Piccoli ma "pesanti": dal Baltico al Mediterraneo i micro-Paesi Ue al voto

Lituania, Lettonia, Estonia, Slovenia, Malta e Lussemburgo: pochi abitanti, tanti eurodeputati. La patria di Jean-Claude Juncker ha più seggi di Sicilia e Sardegna messi insieme. E la popolazione non raggiunge neppure quella della sola Palermo

Alle elezioni europee le dimensioni contano al rovescio. Nel senso che i piccoli Stati hanno un peso specifico superiore rispetto ai “grandi”, dal momento che eleggono un minimo di 6 eurodeputati e piazzano comunque il loro commissario. Che, come nel caso del lussemburghese Jean-Claude Juncker, può anche diventare il numero uno della Commissione stessa, pur rappresentando un Paese di soli 600mila abitanti.

I più rappresentati in Parlamento europeo sono sicuramente i maltesi. Con una popolazione di 475mila persone, di cui 371mila con diritto di voto, gli isolani eleggono la bellezza di sei eurodeputati. Con numeri così bassi, il governo di Malta si è trovato costretto ad abbassare l’età minima degli elettori a 16 anni. La voglia dei maltesi di contare in Europa è però confermata dall’affluenza al 74,8% delle ultime elezioni europee, la più alta tra i Paesi Ue dove il voto non è obbligatorio. 

Mettendo assieme la popolazione delle tre repubbliche baltiche - Estonia, Lituania e Lettonia - si arriva circa a 6 milioni di abitanti. Più o meno quanti ne conta il Lazio o la Campania. Ma i tre Stati eleggono ben 25 eurodeputati, uno in meno dei Paesi Bassi, che hanno il triplo della popolazione dei tre Stati nordici messi assieme. 

La Slovenia, con i suoi 2 milioni d’abitanti tondi, elegge 8 eurodeputati. Ma dalle parti di Lubiana e dintorni non sembrano per niente affascinati dal richiamo di Bruxelles: meno di un elettore su quattro si è recato alle urne nel 2014, una delle affluenze più basse di tutta l’Unione. 

Campioni di affluenza sono invece gli elettori del Lussemburgo, secondi solo ai belgi per partecipazione alle urne. Ma sia gli abitanti del Granducato che i vicini di casa del Belgio, in caso di astensione, potrebbero ricevere la multa salata prevista nei due Paesi in cui il voto è obbligatorio. 

Una bella motivazione per i 600mila lussemburghesi per andare a votare domenica 26 maggio ed eleggere i loro 6 eurodeputati. Sono solo due in meno di quanti spettano a Sicilia e Sardegna, che assieme contano più di dieci volte gli abitanti del Lussemburgo. Non ditelo ai candidati del collegio Isole, o qui ci scappa l’indipendenza. 

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