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Sabato, 20 Aprile 2024
Il vademecum / Ucraina

Il dress code dei commissari Ue a Kiev: abiti da ufficio, non imitare Zelensky

Le linee guida per la visita di von der Leyen e del suo team nella capitale ucraina: niente colori sgargianti e scarpe comode. Ma anche un uso attento dei social

Niente abiti che richiamano il verde o il cachi delle divise militari. Ma neanche colori sgargianti. Meglio limitarsi al "solito abbigliamento di lavoro" e indossare "scarpe comode". È questo il dress code consigliato dal segretariato generale della Commissione europea ai commissari e ai funzionari che sono attesi al vertice Ue-Ucraina del 3 febbraio a Kiev. 

Il summit ha un grande valore, non solo simbolico, per le relazioni tra Bruxelles e il Paese in guerra: la presidente Ursula von der Leyen, che è accompagnata da 16 dei 26 membri dell'esecutivo Ue (tra cui Paolo Gentiloni), vuole portare un messaggio di vicinanza a Kiev, in un momento forse di svolta del conflitto. Ma perché il messaggio non venga 'disturbato' da gaffe o azioni individuali controproducenti sotto il profilo della comunicazione (come successo di recente all'ex ministra tedesca della Difesa), il segretariato generale ha tenuto a inviare una serie di linee guida alla delegazione. 

La più evidente riguarda il dress code: la raccomandazione è di non indossare “verde, kaki o colori troppo accesi”. In altre parole, il consiglio è di non 'imitare' il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che con la sua onnipresente maglietta militare ha dato al mondo l'immagine di sé impegnato in prima linea sul fronte di guerra. Ecco, forse dietro l'attenzione al dress code, c'è proprio la preoccupazione di Bruxelles di dare l'impressione che anche l'Ue è in guerra con la Russia. Un messaggio che magari verrebbe approvato da Polonia e Paesi baltici, ma non da alcune capitali di peso del blocco (Berlino, tanto per fare un nome a caso).

Meglio dunque indossare il "solito abbigliamento da lavoro” ed evitare anche colori sgargianti non adatti al contesto, come gli abiti blu e giallo brillanti indossati dalla stessa von der Leyen e da altri commissari in occasioni pubbliche. Si consigliano anche "scarpe comode" e "una giacca/cappotto caldi", perché ci sarà da camminare e con il freddo non si scherza.

Nella nota inviata alla delegazione per Kiev, si spiega anche che le autorità ucraine hanno chiesto agli ospiti di "viaggiare leggeri (zaini o simili), evitando se possibile una valigia". Il viaggio (almeno l'ultima parte) avverrà in treno, sul quale "verranno distribuite scatole con cibi freddi, ma si prega di essere preparati per le scorte di base”, avverte il segretariato. Niente scompartimenti di lusso come quello che ospitò il presidente francese Emmanuel Macron nel suo viaggio a Kiev con Mario Draghi e il cancelliere tedesco Olaf Scholz: "Ci saranno divani letto individuali con un bagno in comune in ogni vagone, no bagni”, si legge sempre nella nota. Inoltre, "poiché è impossibile prevedere l'esatto tempo di percorrenza, è consigliabile essere pronti a passare direttamente dal treno alle riunioni all'arrivo, in caso di necessità". 

Infine, come comportarsi al summit: il segretariato raccomanda di non eccedere con foto e selfie, e di stare attenti a fare in modo che i post sui social supportino in modo credibile - e non sostituire - il messaggio politico generale della Commissione. "Si prega di notare che durante gli incontri con i membri del governo ucraino, i membri del Collegio (ossia i commissari Ue, ndr) dovranno intervenire quando necessario", è l'ultima raccomandazione. 
    

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