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La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen (sx) e la cancelliera tedesca Angela Merkel

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen (sx) e la cancelliera tedesca Angela Merkel

Merkel: "Più diritti solo ai vaccinati, test negativo non basta". E su Sputnik rompe con l'Ue

La Germania prevede di garantire i viaggi all'estero senza l'obbligo di quarantena al ritorno unicamente a chi è immunizzato: ""La sicurezza derivante dalla vaccinazione è molto più robusta di quella di chi ha fatto il tampone", spiega la cancelliera. Che si appresta a chiudere un accordo con Mosca senza attendere Bruxelles

Una doppia rottura con la sua ex ministra della Difesa, l'attuale presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen: prima sul cosiddetto certificato verde, poi sul vaccino russo Sputnik. Può leggersi anche così il pacchetto di misure annunciate dalla cancelliera tedesca Angela Merkel a margine di un incontro con i governatori regionali incentrato sulla gestione della pandemia di Covid-19. 

I diritti di chi è vaccinato

Il primo provvedimento annunciato riguarderà i diritti di chi è completamente vaccinato e di chi sarà guarito dal coronavirus: a queste due categorie saranno garantite maggiori libertà rispetto al resto della popolazione, ossia godranno di alcune eccezioni rispetto alle attuali norme restrittive (un "freno d'emergenza" anti-Covid è appena entrato in vigore a livello federale). Per esempio per quello che riguarda le regole per il rientro nel Paese dall'estero oppure gli attuali limiti all'accesso a negozi e a determinati servizi. "Sono in vista alleggerimenti" per i milioni di tedeschi già vaccinati con le due dosi, ha spiegato la cancelliera: "Per esempio per quanto riguarda la spesa, oppure quando si va dal parrucchiere non sarà più necessario presentare un tampone negativo".

Stando alle indiscrezioni, resterà l'obbligo di indossare la mascherina (nonostante il recente parere dell'Ecdc), nonché il mantenimento delle distanze minime. Fin qui, la mossa tedesca sembra in linea con il certificato verde digitale proposto dalla Commissione europea per favorire gli spostamenti dentro e tra gli Stati membri. Se non fosse per un piccolo, ma importante, particolare: se Bruxelles mette sullo stesso piano immunizzati (chi è vaccinato o chi è guarito dalla malattia) e chi ha fatto un tampone con risultato negativo, Berlino tiene a mantenere un differente approccio per le due categorie: "La sicurezza derivante dalla vaccinazione è molto più robusta di quella di chi ha fatto il test", ha detto Merkel a una riunione della direzione della Cdu prima dell'incontro con i governatori.

Per fare un esempio, un cittadino tedesco vaccinato o guarito dal Covid potrà andare in vacanza in Italia senza doversi sottoporre alla quarantena al rientro, lo stesso non potrà fare chi il vaccino non lo ha ricevuto. Una condizione che rischia di bloccare i potenziali turisti tedeschi dal prenotare le ferie fuori dal Paese. E sono tanti, come ha ammesso la stessa cancelliera: "Attualmente in Germania abbiamo circa il 7% di persone doppiamente vaccinate, il che non è tantissimo", ha detto. Per velocizzare le somministrazioni, il governo di Berlino sta pensando di interrompere, il sistema di prenotazione delle vaccinazioni secondo gruppi di età prioritari. "Questo non significa che tutti potranno essere vaccinati immediatamente - ha detto Merkel - ma tutti potranno fare richiesta di un appuntamento e poi verranno vaccinati a seconda delle disponibilità". Il nuovo sistema dovrebbe partire a giugno.

La questione Sputnik

La questione dei test non è l'unico fronte di rottura della Germania nei confronti della Commissione europea. C'è anche il tema del vaccino russo Sputnik: la presidente von der Leyen ha annunciato che il suo programma di acquisti di vaccini si concentrerà d'ora in poi solo su quelli che utilizzano la tecnologia a mRna, ossia Pfizer e Moderna, per il momento. Una mossa che fa fuori AstraZeneca e Johnson&Johnson, per i quali si prevede uno stop al rinnovo dei contratti (con la prima c'è anche una causa di mezzo). E che potrebbe rendere inutile anche un eventuale ok dell'agenzia Ue del farmaco, l'Ema, al  commercio dello Sputnik sul suolo europeo. Merkel dà per assodato che Bruxelles non acquisterà lo Sputnik: "Abbiamo discusso dell'ordinazione del vaccino russo Sputnik: ebbene, dato che non ci sarà un ordine generale europeo, ognuno farà da solo - ha detto - Ma il presupposto è ovviamente l'autorizzazione da parte dell'Ema". La Germania avrebbe già prenotato 30 milioni di dosi. 

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