Giovedì, 29 Luglio 2021
Attualità

"Il Covid è ancora una minaccia", e l'Oms chiede di non far ripartire i viaggi estivi

L'Organizzazione mondiale della sanità fa appello alla cautela: "Non commettiamo gli stessi errori dello scorso anno che hanno portato a un ritorno della malattia"

Foto Ansa EPA/Paolo Aguilar

Grazie alle vaccinazioni il numero dei casi di coronavirus in Europa è in forte diminuzione, così come il numero dei decessi, ma se le dosi fanno vedere “la luce in fondo al tunnel”, dobbiamo evitare “pericolose recrudescenze” della malattia e non far ripartire, almeno non del tutto, i viaggi questa estate. È l'avvertimento che arriva dall'Organizzazione mondiale della sanità, preoccupata per la diffusione nel continente della variante B.1.617, conosciuta anche come variante indiana.

"La pandemia non è ancora finita. Una maggiore mobilità e maggiori interazioni possono portare a una maggiore trasmissione della malattia”, e quindi “di fronte a questa continua minaccia e nuova incertezza, dobbiamo esercitare cautela e ripensare o evitare i viaggi internazionali", ha dichiarato il direttore regionale dell'Oms Hans Klug. I casi ufficiali settimanali in Europa sono diminuiti di quasi il 60 percento passando da 1,7 milioni di metà aprile ai quasi 685mila della scorsa settimana, con anche i decessi che sono in forte calo.

Ma per l'Oms questo non basta visto che la nuova variante, che è più contagiosa ma non più pericolosa, è stata già identificata in almeno 26 dei 53 Paesi della regione, con la maggior parte dei casi legati a viaggi internazionali. Per questo Klug ha invitato i leader europei, che proprio in questi giorni stanno discutendo della possibilità di far ripartire i viaggi per i cittadini che hanno ricevuto le dosi, a "non commettere gli stessi errori che sono stati commessi in questo periodo l'anno scorso e che hanno portato a un ritorno del Covid-19 che ha fatto sì che i sistemi sanitari, le comunità e le economie dovessero sopportare ancora una volta tutta la forza della pandemia".

Kluge ha detto che i vaccini sono efficaci contro il nuovo ceppo, ma poiché solo il 23 per cento delle persone nella regione ha ricevuto una dose di vaccino e solo l'11 per cento entrambe, i governi e i cittadini dovrebbero essere cauti. "Né testare né ricevere vaccini è un sostituto per il rispetto delle misure di distanziamento fisico e per l'uso di maschere in spazi pubblici o strutture sanitarie", ha detto il direttore regionale, secondo cui "i vaccini possono essere una luce alla fine del tunnel, ma non possiamo essere accecati da quella luce".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Il Covid è ancora una minaccia", e l'Oms chiede di non far ripartire i viaggi estivi

Today è in caricamento