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Berlino guiderà l'Ue nella seconda fase dell'emergenza: "Priorità lotta al virus"

Il ministro degli Esteri tedesco contro gli Stati Uniti per la risposta tardiva alla crisi. Critiche anche ai metodi autoritari della Cina. Poi avverte l'Ungheria: "Inaccettabili le restrizioni alla democrazia"

L'epidemia di coronavirus dominerà l'agenda dell'Unione europea quando la Germania assumerà la presidenza di turno del Consiglio dell'Ue nella seconda metà di quest’anno. È quanto ha affermato il ministro degli Esteri, Heiko Maas, in un editoriale pubblicato oggi su giornale tedesco Welt am Sonntag. Maas è stato esplicito sulla gestione globale della crisi, criticando gli Stati Uniti per non aver risposto in tempo alla crisi sanitaria e la Cina per i suoi metodi autoritari. La pandemia si è diffusa in 214 paesi, con 1,6 milioni di infezioni e 106mila morti.

Imparare dalla crisi

“La trasformeremo in una presidenza concentrata sul coronavirus in modo da sconfiggere la patologia e le sue conseguenze - ha scritto Maas - abbiamo molto da imparare da questa crisi, riguardo alla preparazione della Ue e dalla capacità comune di recuperare e produrre materiale sanitario salvavita”. La cosa più importante da fare una volta terminata la crisi, ha aggiunto, sarà “revocare le restrizioni di viaggio e del mercato interno in modo coordinato e progressivo”.

Avvertimento a Budapest

Ci sarà anche la necessità di “correggere gli errori” che la crisi ha messo in luce, ha scritto, indicando le restrizioni alla democrazia e allo Stato di diritto “con il pretesto di combattere il corona, che sono inaccettabili in Europa”. Un chiaro riferimento ai provvedimenti del Governo ungherese.

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