Coronavirus, Merkel: “No agli eurobond, servono aiuti immediati”

La cancelliera chiude la porta alle richieste italiane e auspica per l'attivazione immediata del fondo da 500 miliardi stabilito dall'Eurogruppo. E annuncia la strategia tedesca per il Consiglio europeo di oggi

Non c'è tempo per eurobond, coronabond, o comunque li si voglia chiamare. Ad affermarlo, intervenendo al Parlamento tedesco prima del Consiglio europeo, è stata la cancelliera Angela Merkel. Per approvare i nuovi titoli Ue, spiega la numero uno dell'esecutivo di Berlino, ogni Governo europeo dovrebbe infatti ottenere l'ok dei rispettivi parlamenti nazionali “e questo sarebbe un processo difficile e che richiederebbe tempo e non aiuterebbe in maniera diretta nella situazione attuale”, ha aggiunto la Merkel, chiudendo la porta a quanto proposto per settimane dal Governo italiano. “Ora si tratta di aiutare velocemente e servirsi di strumenti rapidi per alleviare le ricadute della crisi” ha detto la leader tedesca. 

Fare presto

La cancelliera auspica inoltre che il pacchetto da 500 miliardi di euro previsto dall'Eurogruppo per fare fronte alla crisi del coronavirus venga messo a disposizione al più presto. “Spero che per il primo giugno questi soldi siano effettivamente disponibili”, ha detto rivolgendosi al Bundestag. La politica di lungo corso si dice quindi d'accordo con l’aumento dei fondi europei per contrastare gli effetti della pandemia da coronavirus. La cancelliera sottolinea infatti l’importanza fondamentale della “solidarietà per superare la pandemia”. “È chiaro”, prosegue, che la Germania non si tirerà indietro a contribuire “per un certo lasso di tempo” con “maggiori fondi al bilancio Ue”. “Perché noi vogliamo che tutti gli Stati europei si possano riprendere economicamente”, precisa. 

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L'integrazione europea

“Un programma congiunturale del genere - ha poi aggiunto - dovrebbe essere pensato fin dal principio in collegamento col bilancio europeo”. “È questa infatti, da decenni, la sede della solidarietà europea, per le spese comuni”. Merkel ha poi annunciato che chiederà al Consiglio oggi “di occuparsi al più presto di presto questioni di base”. “Dove occorre collaborare in modo più stretto in Europa? In che campo servono più competenze? Quali capacità strategiche l'Ue bisogna acquisire e quali mantenere? Un approfondimento dell'integrazione europea potrebbe esservi non solo sul piano finanziario, digitale e del mercato interno. Anche nelle politiche di migrazione, difesa, sicurezza e protezione del clima viene richiesta la solidarietà europea”, ha concluso la cancelliera.

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