Primo ok alla class action europea. Che non piace alle multinazionali

Il Parlamento propone un meccanismo per favorire le azioni legali collettive anche su scala Ue. "Se fosse guà in vigore, le vittime del Dieselgate avrebbero avuto gli stessi risarcimenti dei consumatori Usa"

La Corte di giustizia dell'Unione europea

I 19 Stati europei, tra cui l’Italia, che ammettono azioni collettive a tutela di categorie o gruppi di vittime prevedono spesso procedure lunghe e costose. I sistemi processuali includono inoltre enormi differenze da Paese a Paese, problema di cui si fanno carico, in gran parte, le singole parti lese. La commissione Giuridica del Parlamento europeo ha dato il via libera a una proposta che potrebbe cambiare lo status quo, dando uno strumento in più alle vittime di scandali come il Dieselgate sulle auto o ai passeggeri colpiti dalle recenti inadempienze di Ryanair. 

Se approvato, il nuovo ricorso collettivo consentirebbe un equo risarcimento alle vittime di violazioni di massa sia su scala nazionale che transfrontaliera, e in differenti ambiti di tutela del consumatore come la protezione dei dati personali, l’erogazione di servizi finanziari, pacchetti turistici e via dicendo.

Cosa prevede il testo

In base alla proposta, approvata con 19 voti a favore e tre astensioni, l'azione collettiva può essere promossa da varie entità, come le organizzazioni dei consumatori e alcuni organismi indipendenti designati dagli Stati membri. Organizzazioni che possono attivare il ricorso non potranno avere scopo di lucro né accordi finanziari con studi legali. Gli eurodeputati hanno incluso nella bozza il principio “chi perde paga” per sbarrare la strada a liti temerarie e incoraggiare la sola azione collettiva giustificata e richiesta da chi ha subito danni di varia natura.

“Lo scandalo Dieselgate è stato un punto di svolta per l'Europa: dobbiamo agire con urgenza per proteggere i consumatori” afferma il relatore del provvedimento, Geoffroy Didier del Ppe. “In alcuni Paesi”, continua Didier, “le grandi aziende ricorrono a soggetti privati commerciali solo per ostacolare la concorrenza. Il testo che abbiamo approvato ci proteggerà dagli abusi già visti nelle class action americane e assicurerà ai consumatori un accesso equo alla giustizia”, conclude l’eurodeputato francese.

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"Se questo testo fosse già in vigore, le vittime europee dello scandalo Dieselgate avrebbero potuto avere i latui risarcimenti ottenuti dai consumatori Usa, anziché il nulla avuto finora", dicono i Socialisti e Democratici. Non appena i ministri competenti degli Stati membri raggiungeranno una posizione comune, verranno avviati i negoziati con il Parlamento per raggiungere il testo finale.

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