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Foto Ansa, Ettore Ferrari

Foto Ansa, Ettore Ferrari

Celebrità e politici 'saltano la fila' e si vaccinano per primi contro il Covid, polemica in Polonia

Il caso scoppiato in un ospedale di Varsavia che si è difeso affermando che era una trovata pensata per rassicurare la popolazione usando "ambasciatori". Il premier: "Non ci sono giustificazioni"

Mentre la popolazione aspetta paziente il proprio turno per ottenere il vaccino contro il coronavirus, a partire naturalmente dalle categorie vulnerabili e dai lavoratori essenziali, c'è chi salta la fila in forza del proprio potere politico e della propria celebrità per avere la dose in anticipo rispetto ai tempi normali. Un ospedale di Varsavia è sotto accusa per aver distribuito vaccini contro il Covid-19 ad attori e politici, provocando indignazione pubblica e facendo partire immediatamente un'indagine governativa.

La Polonia, che come gran parte dell'Europa ha iniziato la sua campagna di vaccinazione il 27 dicembre, secondo i piani dell'esecutivo attualmente dovrebbe vaccinare solo gli operatori sanitari ma a quanto pare l'ospedale dell'Università di Medicina della capitale la scorsa settimana ha detto di aver vaccinato anche 18 personalità che dovrebbero fungere da ambasciatori per la campagna di vaccinazione. Tra le celebrità c'erano l'attrice Maria Seweryn, che ha 45 anni, il cantante Michal Bajor, 63, ed Edward Miszczak, un giornalista televisivo di 65 anni.

Oltre a loro l'ospedale ha detto di aver somministrato un totale di 450 dosi, di cui 300 per i propri membri del personale e 132 per le loro famiglie e pazienti. Ma l'elenco dei pazienti includeva anche alcuni noti politici. La cosa è stata notata per la prima volta quando Leszek Miller, un eurodeputato ed ex primo ministro e paziente regolare dell'ospedale, ha twittato una foto di una cartella clinica che mostrava che aveva ricevuto il vaccino il 30 dicembre.

Da lì è partita na ricerca di altri casi simili e alcuni politici locali in altre parti del Paese, compresi i membri del partito al governo Legge e Giustizia (PiS), sono stati pesantemente criticati per aver ricevuto il vaccino in anticipo. Sabato il primo ministro Mateusz Morawiecki ha dichiarato all'agenzia di stampa PAP che "osservare i turni nelle vaccinazione è una manifestazione di rispetto per le regole della solidarietà sociale"."Non c'è giustificazione per infrangere le regole", ha detto, definendolo quanto accaduto "un vero scandalo".

Il portavoce del governo Piotr Muller ha confermato che è iniziata un'indagine da parte del aggiungendo di sperare "che ci sarà una punizione già oggi per tutti i colpevoli". Le sanzioni potrebbero includere multe e procedimenti disciplinari, ha spiegato. La Polonia dovrebbe iniziare a vaccinare anziani, insegnanti e membri delle forze armate entro la fine del mese e poi il vaccino sarà disponibile per il resto della popolazione di 38 milioni di persone. Al momento nel Paese sono state vaccinate poco più di 50mila persone e l'obiettivo è far sì che nei primi tre mesi del 2020 ne vengano vaccinate almeno 2,9 milioni.

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