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Lunedì, 15 Aprile 2024
Crimine

Dopo Messina Denaro, chi sono i latitanti più ricercati d'Europa

L'Europol ha stilato una lista con i loro nomi e volti, con la speranza di ricevere informazioni utili all'arresto. Tra i boss anche due italiani

L'arresto di Matteo Messina Denaro riduce l'elenco. Ma resta ancora lunghissima la lista dei criminali più ricercati d'Europa redatta dall'Europol. Si va da due boss italiani ai principali trafficanti di droga del continente. Presenti anche criminali donne, come Adu-Stoica Anamaria, accusata di essere tra i capi di una rete dedita al traffico di esseri umani e allo sfruttamento della prostituzione. 

I boss italiani

Tra i criminali più ricercati si trovano Giovanni Motisi e Renato Cinquegranella, due boss mafiosi italiani che hanno raggiunto un alto livello di potere all'interno delle rispettive organizzazioni criminali. Entrambi sono accusati di gravi reati e sono stati condannati all'ergastolo.

Di Motisi, noto anche come "u pacchiuni" o "il grasso", si sono perse le tracce nel 1998. Considerato il killer di fiducia di Totò Riina, è accusato di omicidio, di associazione di tipo mafioso e di strage. Nel 1999, durante una perquisizione della sua villa a Palermo, è stata trovata una fitta corrispondenza tra lui e sua moglie Caterina, insieme con vestiti e regali. L'ultima apparizione certa dell'uomo in Sicilia risale alla stessa data, alla festa di compleanno della figlia. Da allora, non ci sono più informazioni su di lui. Si pensa che possa essere morto o che abbia trovato riparo in Francia.

Cinquegranella, 72 anni, è latitante dal 2002. È accusato di associazione a delinquere di tipo mafioso, concorso in omicidio, detenzione e porto illegale di armi, estorsione e altri reati. Originariamente legato alla "Nuova Famiglia", una storica organizzazione rivale della Nuova camorra organizzata di Raffaele Cutolo, Cinquegranella è stato associato a due delitti efferati: l'omicidio di Giacomo Frattini, noto anche come "Bambulella", e il massacro del capo della Mobile Antonio Ammaturo e del suo autista, Pasquale Paola. Dal dicembre 2018, le ricerche per Cinquegranella sono state diramate a livello internazionale, ma finora non hanno avuto esito.

I più pericolosi d'Europa

Alcune delle persone presenti nella piattaforma dell'Europol, sono considerate "molto pericolose" poiché in possesso di armi e di indole particolarmente violenta. Tra loro, Abdellah El Haj Sadek el Menbri, cittadino marocchino conosciuto con lo pseudonimo di "Messi" o "El Messi del hachis". È accusato dagli inquirenti di essere a capo della più grande organizzazione di traffico di droga in Spagna, di possesso di armi da fuoco e riciclaggio di denaro. Il latitante ha una "forte rete di collaboratori" e "molti fondi" a sua disposizione.

"Messi" non è l'unico boss della droga nella lista dei più pericolosi dell'Europol. Tra questi, c'è per esempio Nikolay Shterev Kurkuchev, un boss del crimine organizzato bulgaro ricercato per essere il presunto leader di un gruppo criminale internazionale coinvolto nel traffico di cocaina dal Sud America all'Europa. L'organizzazione importava la droga nascondendola all'interno di merci legali in container spediti dalla Colombia e una volta arrivata in Europa, veniva inviata ai laboratori per recuperare la maggior quantità possibile di droga. Il gruppo criminale poi spostava la cocaina all'interno dell'Europa utilizzando veicoli con scompartimenti nascosti

Tra i più pericolosi anche Vassil Nikolov Baklarov, accusato di essere a capo di un'organizzazione criminale dedita al furto e al traffico di veicoli. Il 15 agosto 1995, insieme a un complice, un cittadino spagnolo di origine venezuelana, uccise tre persone, due uomini d'affari di Valencia e un cittadino camerunense, che furono trovati in un'auto bruciata vicino ad Alcalá de Henares (Madrid). I tre corpi presentavano 16 ferite da arma da fuoco ed erano stati collocati sul sedile posteriore di un'auto che era stata data alle fiamme. Il movente di questo triplice omicidio era una truffa fallita: le vittime, residenti a Valencia che si erano recate a Madrid, avevano cercato di ingannare l'accusato offrendo loro capacità di falsificazione e moltiplicazione di denaro, in cambio di una certa somma. Quando l'accusato si è reso conto che si trattava di una truffa, ha deciso di ucciderli.

Non solo uomini

Nella lista, ci sono anche numerose donne, accusate dei reati più disparati. Tra loro Adu-Stoica Anamaria, accusata di appartenenza a un gruppo criminale non strutturato, traffico di esseri umani e sfruttamento della prostituzione. La donna, trentaquattrenne di nazionalità rumena è ricercata da oltre un decennio. Tania Gomez è conosciuta in rete come l'affascinante proprietaria dell'associazione di soccorso per cani HundGärin, ma secondo l'Europol si è impegnata anche in una vasta gamma di attività più nefaste. La 30enne è ricercata dalle autorità svedesi dal marzo 2021 per traffico di droga e riciclaggio di denaro.

La terza donna latitante è Eva Zámečníková, 41 anni, ricercata in Slovacchia dopo essere stata condannata in contumacia a otto anni di carcere per aver assoldato un assassino per uccidere il suo ex marito. Nel gennaio 2014, la donna si è accordata per pagare al fidanzato Martin Adamkovič 50mila euro per uccidere il marito, un soldato con cui era sposata da soli due mesi.

Infine, l'ungherese Andrea Dudla - nota anche come Eszter Kathona - è in fuga dal 2012 dopo essere stata condannata a più di 15 anni di carcere per il suo coinvolgimento in decine di reati economici. Negli anni 2000, Dudla e due soci hanno finto di essere aziende reali, creando fatture e bilanci falsi per ottenere centinaia di milioni di fiorini in prestito dalle banche.

Il sito web

Tutti questi criminali sono considerati estremamente pericolosi e le autorità stanno conducendo una vasta operazione per catturarli e condurli di fronte alla giustizia. Per questo motivo, nel 2016 è stato lanciato il sito web Eu most wanted, contenente le foto e le storie dei malviventi in fuga. Da allora, sono stati pubblicati 335 profili di individui ricercati. Di questi, 120 sono stati catturati, con 43 arresti che sono stati direttamente attribuiti alla pubblicazione dei profili su questo sito. Dalla campagna lanciata lo scorso anno, nel dicembre 2021, sono stati effettuati 10 arresti supplementari.

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