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Domenica, 3 Marzo 2024
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Bimbi accoltellati a caso in un parco: l'uomo arrestato è un rifugiato siriano

L'attacco ad Annecy, in Francia. Due bambini sono in pericolo di vita. A colpire è stato un migrante di religione cristiana che dal 2013 godeva di protezione in Svezia

Attacco in un parco in Francia dove quattro bambini e due adulti sono stati aggrediti con un coltello da un migrante siriano. L'episodio è avvenuto ad Annecy, città di 125mila abitanti nella regione dell'Alta Savoia. Delle sei vittime, quattro bambini sono in gravi condizioni e sono stati trasferiti "in assoluta urgenza" in diversi ospedali della zona e in Svizzera. Due di loro sarebbero in pericolo di vita. 

L'attacco è stato sferrato intorno alle 9.30 di giovedì mattina. In un video girato da un testimone oculare e pubblicato online si vede l'uomo con indosso un turbante e pantaloncini neri mentre viene messo in fuga prima dell'arrivo delle forze dell'ordine. Secondo i testimoni, l'uomo si sarebbe diretto verso l'area giochi iniziando a "saltare" e "a gridare". Quindi avrebbe iniziato a colpire "con il coltello, a ripetizione, sui bambini", ha detto una persona presente ai fatti. 

L'aggressore immortalato in un video

Uno dei bimbi feriti ha solo 22 mesi, altri due hanno 2 anni, mentre un terzo bimbo ha 3 anni. Tra i minori accoltellati uno è di nazionalità olandese e un altro inglese. Uno degli adulti avrebbe riportato solo lievi ferite, mentre un altro sarebbe stato accoltellato e colpito da colpi da arma da fuoco "al momento dell'intervento dei servizi di polizia". Una circostanza, quest'ultima, su cui è stata già aperta un'inchiesta. L'arma con cui sono stati sferrati i colpi è stata sequestrata dalla polizia. 

Il luogo dei fatti ad Annecy, foto LaPresse-Ap

Chi è l'autore dell'attacco

L'autore dell'attacco, arrestato dalla polizia per tentato omicidio, è stato identificato come Abdalmasih H., un 32enne senza fissa dimora che a quanto pare aveva presentato una richiesta d'asilo in Francia lo scorso novembre. Richiesta che però era stata respinta dall'Ofpra (office français de protection des réfugiés et apatrides).

L'uomo "non ha precedenti penali, non è noto a nessun servizio di intelligence e non è stata identificata alcuna storia psichiatrica", ha detto la prima ministra francese Elisabeth Borne aggiungendo che l'uomo era però stato accolto come rifugiato dalla Svezia. La decisione di respingere la domanda di asilo era stata presa dall'Ofpra il 26 aprile 2023 e comunicata in via telematica all'uomo  il 4 giugno, dunque solo pochi giorni prima dei fatti di Annecy. La domanda sarebbe stata respinta dalle autorità francesi proprio perché l'uomo godeva già dello status di rifugiato in Svezia dal novembre 2013 ed era quindi titolare di un permesso di soggiorno valido fino al 2025. Lo si apprende da 'Le Monde'. 

Secondo quanto emerso dalle indagini, l'aggressore indossava una croce cristiana e quando ha presentato la sua richiesta di asilo si è definito "un cristiano della Siria". Non si tratta dunque di un fondamentalista islamico. La Procura francese ha inoltre riferito che dietro l'attacco non ci sarebbe "nessun apparente movente terroristico". Inoltre, come emerge da un video raccolto da Afp e Figaro, il rifugiato ha gridato due volte in inglese "nel nome di Gesù Cristo" mentre si fiondava sui bambini. Secondo i media francesi il 32enne sarebbe sposato con una donna svedese e papà di un bambino che ora ha circa 3 anni. 

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