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Lunedì, 6 Febbraio 2023
Greenwashing

La grande beffa dei fondi di investimento green

Un'indagine condotta da diversi media investigativi ha scoperto che su scala europea quasi la metà dei fondi "verdi" sostiene attività legate ai combustibili fossili o all'aviazione usando sotterfugi legali

Vengono creati per sostenere energie e attività sostenibili, eppure circa la metà degli investimenti dei fondi "green" finirebbe in attività legate ai combustibili fossili o all'aviazione. È la denuncia che arriva da un'inchiesta condotta da diversi media europei che ha analizzato la composizione del portafoglio degli 838 fondi azionari "verde scuro" (ovvero che includono obiettivi di sostenibilità nella loro politica d'investimento) presenti sul mercato europeo. Secondo l'indagine quasi la metà (388) investe in una o più società attive nei combustibili fossili o nel trasporto aereo, due tra i principali responsabili del riscaldamento globale e dei cambiamenti climatici.

I fondi esaminati sono noti come fondi "articolo 9" in quanto definiti dalle norme europee come finalizzati a investimenti sostenibili o a una riduzione delle emissioni. "I fondi che rivendicano lo status di "articolo 9" devono perseguire un obiettivo sociale o ambientale esplicito, ad esempio prevenire le violazioni dei diritti umani o l'inquinamento ambientale", spiega Follow the Money, uno dei giornali investigativi che ha coordinato l'inchiesta. Inoltre, non possono in alcun modo infliggere "danni significativi" ad altri obiettivi sostenibili.

Dallo scorso anno, le normative europee impongono agli istituti finanziari di rendere noto il livello di sostenibilità di ciascuno dei loro prodotti di investimento. Ma secondo l'inchiesta la scarsa definizione dei regolamenti ha portato molti fondi a sfruttare le scappatoie per spostare milioni di euro in settori inquinanti. L'ente olandese di vigilanza sui servizi finanziari Afm ha dichiarato che non esiste una definizione concreta di investimento "sostenibile" e che la Commissione europea sta tentando di elaborare regole più chiare.

Secondo quanto rivelato dai giornalisti che hanno condotto l'indagine, in Italia, oltre il 49 per cento degli investimenti verde scuro finisce in aziende grigie (ovvero che non presentano caratteristiche di sostenibilità). Il denaro finisce per finanziare supermajor (tra cui Shell, Total, Bp e Saudi Aramco), compagnie aeree (tra cui Lufthansa, Delta e Air France-Klm) e giganti del carbone (come Rwe, Glencore e Uniper).

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