menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Gli anti-5G spaventano l'Europa, 15 Stati chiedono l'intervento della Commissione

Nella prima metà dell'anno ci sono stati 140 attacchi alle infrastrutture per questo gli Stati vogliono una campagna per contrastare la disinformazione sulla nuova tecnologia

Le proteste contro le nuove reti 5G si stano diffondendo in varie parti d'Europa, anche a volte con azioni di sabotaggio contro le infrastrutture per internet ad altissima velocità, ma molto spesso nascono da vere e proprie campagne di disinformazione e teorie del complotto, come quella che ha associato alla nuova tecnologia la diffusione del coronavirus. Per questo 15 Stati membri dell'Ue hanno scritto alla Commissione europea chiedendole di sviluppare con urgenza una strategia per contrastare le fake news.

Come riporta Euractiv la lettera è promossa dalla Polonia, e sottoscritta da Austria, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Cipro, Estonia, Finlandia, Grecia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Polonia, Portogallo, Slovacchia e Svezia, ed esorta l'esecutivo comunitario a trovare una soluzione al problema prima che ulteriori attacchi violenti abbiano un impatto sulla futura copertura della rete europea. "Stiamo assistendo a una crescente attività del movimento anti-5G in tutta l'Unione europea", si legge nella lettera, inviata ai vicepresidenti della Commissione Margrethe Vestager e V?ra Jourova e al commissario per il mercato interno Thierry Breton. "Vorremmo sottolineare che gli atti di vandalismo contro le infrastrutture di telecomunicazione e l'escalation di disinformazione sui campi elettromagnetici (EMF) e 5G non sono solo una minaccia per l'economia dei paesi membri interessati, ma ostacolano anche la capacità dell'Unione europea di soddisfare il suo ambizioso Obiettivi 5G ", continuano i firmatari.

I gruppi di telecomunicazioni hanno segnalato 140 attacchi in tutta Europa tra gennaio e giugno, con la maggior parte dei sabotaggi avvenuti nel Regno Unito e nei Paesi Bassi. Per i 15 firmatari l'esecutivo Ue dovrebbe "attuare misure che contrastano la disinformazione" che ritengono che il lancio di una campagna di sensibilizzazione potrebbe aiutare i cittadini a sostenere la diffusione di tali tecnologie in vista degli obiettivi dell'Ue.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

EuropaToday è in caricamento