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Venerdì, 3 Dicembre 2021
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L'amianto uccide ancora 30mila europei ogni anno. Strasburgo: "Rimuoverlo da tutti gli edifici"

Il Parlamento Ue chiede anche la riduzione dei valori limite per chi lavora a contatto con la fibra cancerogena

Le sostanze cancerogene contenute nell’amianto continuano a mietere vittime in tutta l’Unione europea. Ogni anno si contano dai 30mila ai 90mila decessi collegati principalmente ai tumori contratti sul posto di lavoro. Se ciò non bastasse, l’ottanta per cento dei tumori professionali riconosciuti in Europa sono correlati all’amianto. Cifre di un’emergenza passata in secondo piano negli ultimi anni, ma oggi riportata alla luce dal Parlamento europeo. 

Con una risoluzione approvata dalla larghissima maggioranza dell’Aula - 675 voti a favore, 2 contrari e 23 astenuti - l’emiciclo di Strasburgo ha chiesto alla Commissione europea di intervenire per ridurre l'esposizione dei lavoratori all'amianto e rimuovere le fibre cancerogene dagli edifici in modo sicuro.

Nello specifico, i deputati hanno chiesto alla Commissione di presentare una strategia europea per rimuovere tutto l'amianto ancora presente negli edifici. "Questo quadro - si legge in una nota - dovrebbe contenere nuove proposte legislative e un aggiornamento della normativa vigente sulla protezione dei lavoratori dall'amianto". In linea con i più recenti pareri scientifici, i deputati hanno inoltre chiesto la riduzione del valore limite vincolante di esposizione professionale dall'attuale limite di 0,1 fibre/cm3 a 0,001 fibre/cm3. 

I deputati chiedono inoltre l'istituzione di registri digitali pubblici nazionali per l'amianto e altre sostanze pericolose presenti negli edifici pubblici e privati. Infine, dall'Aula di Strasburgo è arrivata la richiesta di una proposta legislativa che garantisca il riconoscimento di tutte le malattie professionali, comprese quelle legate all'amianto, e norme minime per il risarcimento delle vittime.

È dimostrato che l'amianto è responsabile dell’asbestosi, del mesotelioma e dei tumori polmonari. Quest’ultimo è il tumore professionale più comune nell’Ue. “Sui soffitti polverosi e negli scantinati stretti, nel prossimo decennio i lavoratori edili rischieranno di essere esposti al massiccio uso passato di fibre di amianto mentre gli edifici europei saranno rinnovati dal punto di vista climatico come richiesto dal Green Deal”, ha evidenziato Nikolaj Villumsen, eurodeputato danese del gruppo La Sinistra e relatore del testo. “Insisto sul fatto che la transizione verde in Europa deve garantire un ambiente di lavoro sicuro”, ha sottolineato il deputato. “Nessuno dovrebbe morire per colpa del lavoro”, ha concluso.

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