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Alitalia, Giorgetti promette “55 milioni”, ma l’Ue ne autorizza meno di 25. Ecco perché

La Commissione ha dato l'ok a una terza tranche di compensazioni per i danni dovuti al Covid. Ma il calcolo sulla perdita di redditività per le rotte colpite dalle restrizioni del Governo è ben distante da quanto annunciato a Roma solo dieci giorni fa

Meno della metà di quanto la compagnia di bandiera si aspettava. La Commissione europea ieri sera ha autorizzato lo stanziamento da parte del Governo italiano di 24,7 milioni di euro di aiuti pubblici a favore di Alitalia. Chiamata a vigilare sul rispetto delle regole sulla concorrenza, l'Ue è intervenuta con una riduzione dell'importo atteso dalla compagnia. A creare un'aspettativa ben maggiore alla somma poi autorizzata è stato il ministro allo Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, che lo scorso 17 marzo ha affermato: "Ieri la commissaria Vestager mi ha garantito che i ristori saranno dati per un importo pari a 55 milioni circa". Ma la presunta garanzia è stata smentita ieri dalla diretta interessata.

La compensazione dei danni

"La misura approvata - ha precisato ieri la vice presidente della Commissione, Margrethe Vestager - consente all'Italia di compensare ulteriormente i danni diretti subiti da Alitalia tra novembre e dicembre 2020 a causa delle tali restrizioni" imposte dalla pandemia. L'intervento del Governo di Roma rappresenta il terzo 'ristoro' dall'inizio della crisi pandemica a favore della compagnia di bandiera, che non può ricevere sostegni superiori ai danni direttamente dovuti al Covid perché in forte difficoltà già prima dell'arrivo del virus. Di qui la necessità di calcolare con precisione quella che, di fatto, non può essere altro che una compensazione per i danni causati dalle restrizioni ai viaggi.

I calcoli della Commissione

I meno di 25 milioni autorizzati ieri dalla Commissione serviranno quindi a compensare Alitalia "per i danni subiti direttamente riconducibili alla pandemia di coronavirus", ovvero "la perdita di redditività sulle rotte ammissibili dovuta alle misure di contenimento durante il periodo in questione", si legge nella nota dell'esecutivo Ue. Tale perdita di redditività, prosegue la Commissione, "può essere considerata un danno direttamente connesso all'evento eccezionale", e gli aiuti non devono servire, come forse fatto intendere da alcune dichiarazioni, né al salvataggio e tantomeno al rilancio della compagnia. L'ok per una cifra più che dimezzata rispetto a quella annunciata da Giorgetti tiene conto "dell'analisi quantitativa rotta per rotta presentata dall'Italia" che "identifica adeguatamente i danni riconducibili alle misure di contenimento" quindi "il risarcimento non va oltre lo stretto necessario per compensare i danni su tali rotte". In altre parole, il calcolo operato dalla Commissione proviene dai dati forniti dallo stesso Governo italiano.

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