In Germania Afd come la Lega contro il Mes: non vogliamo pagare per gli italiani

Il partito dell'ultradestra contro il Meccanismo europeo di stabilità: “Non deve essere usato per la ricapitalizzazione delle banche dell'Europa meridionale”

Non sono solo la Lega di Matteo Salvini e Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni in Italia a battersi contro l'approvazione del Meccanismo europeo di stabilità, il Mes. In Germania una battaglia simile viene portata avanti da tempo dall'ultradestra di Alternative per la Germania, l'Afd.

Le critiche

"Il Mes non è un meccanismo di stabilizzazione ma un'idra", è stata per anni la parola d'ordine dal partito. In altre parole: né più né meno che un trucco per togliere soldi dalle tasche dei tedeschi e la posizione non è sostanzialmente cambiata quando alla fine del 2018 l'Ue mise sul tavolo il pacchetto di riforme volto a scongiurare nuovi scossoni finanziari nell'eurozona. Come affermava il deputato Afd Bruno Hollnagel, "l'Unione europea parte dal presupposto che attraverso una semplificata erogazione di fondi di sostegno tramite il Mes possa evitare che problemi minori possano trasformarsi in crisi più grandi. Ebbene, l'Afd ha deciso di votare contro".

Le proposte

Al suo posto, il gruppo parlamentare dell'ultradestra in Germania aveva proposto di mettere in piedi una commissione di esperti che entro giugno 2019 avrebbe dovuto preparare una serie di opzioni, tra le quali "l'uscita della partecipazione dal Mes, il blocco del varo di un fondo unico monetario europeo, la minimizzazione della minaccia di perdite negli investimenti internazionali della Germania e dei suoi cittadini, in particolare considerando la probabilità di una crisi francese in seguito a quella italiana". A detta dell'Afd, è necessario evitare di utilizzare il Mes "per la ricapitalizzazione delle banche dell'Europa meridionale. Il gioco di squadra tra la Bce e il Mes evidenzia un'intenzione strategica ma a causa della costruzione errata dell'Eurozona, i sintomi della crisi non si possono curare neanche con i mezzi più potenti. Per cui è necessario che la Germania e il gruppo dei Paesi nordici finalmente oppongano delle 'linee rosse' invalicabili".

No ai salvataggi

Nel giugno dell'anno scorso, inoltre, Alternative fuer Deutschland che è fortemente euroscettica - aveva presentato una mozione che chiedeva al governo guidato da Angela Merkel di impedire che l'unione monetaria possa equivalere alla messa in comune, ossia suddivisione, del debito: in altre parole, no a nessuna forma di fondo di salvataggio per i Paesi Ue più "deboli" dal punto di vista finanziario. L'anno scorso, quando era in discussione la manovra "gialloverde", la capogruppo dell'Afd al Bundestag, Alice Weidel, aveva scritto un tweet di fuoco contro Roma: "La folle manovra degli italiani a spese della Germania: perché dobbiamo pagare noi per i ricchi italiani?", scriveva Weidel, aggiungendo che "l'Italia si affida alla solidarietà europea o sul fatto che la Bce annulli i suoi debiti obbligazionari. In questo modo la Germania sarà ancora una volta l'ufficiale pagatore".

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