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Lunedì, 27 Maggio 2024
Trasparenza

Bruxelles lancia un nuovo organo anti corruzione, ma è polemica: "Scatola vuota"

La proposta della Commissione europea non piace a centrosinistra e verdi. Che accusano: "Non è indipendente, e non prevede né indagini, né sanzioni"

Dopo sei mesi dallo scandalo del Qatargate, la Commissione europea ha presentato quello che dovrebbe essere un nuovo organismo per combattere la corruzione all'interno delle istituzioni Ue. Ma la proposta è stata già sommersa dalle critiche, con il centrosinistra e i verdi che accusano Bruxelles di voler mettere in piedi una scatola vuota.

Stando ai piani dell'esecutivo Ue, per evitare fenomeni come quello emerso con lo scandalo che ha colpito il Parlamento europeo lo scorso dicembre, verrà creato "un organismo interistituzionale per le questioni di etica". Il compito di tale organismo sarà di vigilare sulla condotta di politici e funzionari delle istituzioni europee, e di formulare "norme comuni per la condotta etica". Le norme riguarderanno "doni, ospitalità e viaggi offerti da terzi", gli incontri tra funzionari, politici e rappresentanti delle lobby o di Paesi extra Ue, le dichiarazioni su interessi e beni, e le attività post-mandato degli ex membri delle istituzioni. Il nuovo organismo avrà tre compiti principali: "elaborare le norme minime comuni" a tutte le istituzioni Ue, evitando l'attuale frammentazione delle regole anti corruzione, favorire lo scambio di opinioni, e "promuovere una cultura etica comune a tutti i membri delle istituzioni dell'Ue". Il nuovo organismo etico "non si occuperà di indagini individuali e non interferirà né limiterà in alcun modo le indagini di organismi esistenti e ben consolidati", chiarisce la Commissione, spiegando che le indagini spettano ad altri enti già esistenti, come la Procura europea o l'Ufficio europeo per la lotta antifrode.

Proprio su questo punto battono le critiche. "Questa proposta che la Commissione ha avanzato oggi prevede un organismo che non è indipendente, non avrà poteri di indagine e non potrà sanzionare le violazioni delle regole etiche", dice Daniel Freund, eurodeputato dei Verdi europei. Sulla stessa linea Gaby Bischoff, vicepresidente del gruppo S&D: "Questa è un'occasione completamente persa. Abbiamo chiesto un organismo etico indipendente con un mandato di controllo per le istituzioni e le agenzie dell'Ue - dice - Senza il diritto di avviare un'indagine di propria iniziativa, la proposta non ha i denti per applicare gli stessi standard etici in tutte le istituzioni dell'UE. Non abbiamo bisogno di un nuovo 'organismo' europeo che si limiti a stabilire standard minimi comuni o che promuova solo una cultura dell'etica. Abbiamo bisogno di un organismo etico dell'Ue che meriti questo nome", conclude.

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