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Martedì, 7 Febbraio 2023
Plenaria

Da Strasburgo ok al potenziamento del Centro europeo per il controllo delle malattie

Approvate nuove misure per rafforzare la capacità dell'Ue di affrontare le minacce sanitarie transfrontaliere dando all'Ecdc più poteri per coordinare il lavoro degli Stati

I deputati hanno approvato l'accordo raggiunto con il Consiglio sulla proroga del mandato del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) con 542 voti favorevoli, 43 contrari e 9 astensioni. La nuova normativa mira a rafforzare la capacità del blocco di prevenire le epidemie di malattie trasmissibili, prepararvisi e gestirle. L'Ecdc collaborerà con la Commissione europea, le autorità nazionali, gli organi dell'Ue e le organizzazioni internazionali per garantire la coerenza e l’integrazione di tutte le misure adottate.

Per generare dati tempestivi e comparabili, il Centro coordinerà anche la standardizzazione delle procedure di raccolta, convalida, analisi e diffusione dei dati a livello dell'Ue. Il Centro sarà inoltre incaricato di monitorare la capacità dei sistemi sanitari nazionali di individuare e prevenire i focolai di malattie trasmissibili e rispondervi, individuare le lacune e formulare raccomandazioni basate su dati scientifici.

"L'Ecdc formulerà raccomandazioni per rafforzare la capacità dei sistemi sanitari e avrà un ruolo nello sviluppo di indicatori sanitari che aiuteranno a gestire e a rispondere alle minacce poste dalle malattie trasmissibili nonché ai relativi problemi di salute pubblica. Il Centro verrà attrezzato meglio per fornire competenze scientifiche solide e indipendenti e sostenere azioni di prevenzione, preparazione e risposta alle minacce per la salute a carattere transfrontaliero", ha spiegato la relatrice del testo, la conservatrice polacca  Joanna Kopci?ska. Con 544 voti favorevoli, 50 contrari e 10 astensioni, il Parlamento ha anche adottato un altro accordo su una serie di misure che consentiranno all'Ue di prevenire più efficacemente le minacce sanitarie transfrontaliere gravi e reagire in maniera più incisiva.

Le nuove norme si prefiggono di migliorare la pianificazione della prevenzione, della preparazione e della risposta a livello europeo e nazionale. Consentiranno alla Commissione di dichiarare formalmente un'emergenza di sanità pubblica a livello dell'Unione e favoriranno una maggiore cooperazione all'interno del blocco, rendendo possibile lo sviluppo tempestivo e la costituzione di una riserva di contromisure mediche. La normativa chiarisce infine le procedure per l'acquisto congiunto di medicinali e dispositivi medici e prevede la possibilità di limitare le attività parallele di acquisto e negoziazione da parte dei paesi partecipanti, nel caso di prodotti acquistati congiuntamente a livello dell'Ue.

"Questa normativa risponde chiaramente al 74% dei cittadini europei che desiderano un maggiore coinvolgimento dell’Europa nella gestione delle crisi. L'Unione europea della salute si sta costruendo passo dopo passo. Porteremo avanti questo progetto nell’ambito delle discussioni su una futura convenzione sulla revisione dei trattati dell’Unione", ha sostenuto l'altra relatrice, la liberale francese Véronique Trillet-Lenoir. Dopo le votazioni definitive in plenaria, i testi devono ora essere formalmente approvati anche dal Consiglio, prima della loro pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e la conseguente entrata in vigore.

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