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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Il caso

L'Europa vuole imporci la rottamazione dell'auto se troppo usurata?

L'eurodeputata della Lega accusa l'Ue di voler "togliere ai proprietari il diritto di decidere quando è il momento di rottamare la propria vettura". Cosa c'è di vero

"Lo stop alla vendita delle auto benzina e diesel dal 2035 è solo un paravento. L'Ue vuole impedirci di usare le auto a motore endotermico già molto prima, imponendoci la rottamazione dei veicoli obsoleti", ossia di quelli il cui "costo di riparazione supera il valore di mercato, o perché la vettura ha saltato per due anni il controllo tecnico nazionale, o ancora perché il motore o il cambio devono essere sostituiti, o perché i freni e i componenti dello sterzo sono troppo usurati". Lo ha denunciato nei giorni scorsi l'eurodeputata della Lega, Isabella Tovaglieri. Parole che hanno subito fatto il giro dei social, scatenando polemiche e rinfocolando la classica accusa dell'Europa "cattiva" che vuole colpire i cittadini nel nome dell'ambientalismo ("ennesima eco-follia", la definisce la parlamentare del Carroccio). Ma cosa c'è di vero"?

Il regolamento

L'allarme lanciato da Tovaglieri, va detto subito, non è nuovo: già nei mesi scorsi, su diversi account social in giro per il continente, molti dei quali già noti per diffondere fake news, sono circolate ricostruzioni sul presunto rischio di sequestri da parte dell'Ue delle auto più malconce. Uno dei primi era stato tale Peter Sweden, il cui post su X (ex Twitter) ha avuto oltre 590mila visualizzazioni. Oggi come allora, il dito punta su una proposta della Commissione europea risalente al luglio scorso, il "Regolamento per la gestione dei veicoli fuori uso".

twitter tovaglieri auto usate

Cosa dice questa proposta? Va premesso che già oggi ci sono delle leggi in materia, in vigore da un ventennio, le direttive sui veicoli fuori uso e sulla riutilizzabilità, riciclabilità e recuperabilità di automobili e parti di automobili. Bruxelles vuole aggiornare queste regole: "Ogni anno, oltre sei milioni di veicoli in Europa giungono al termine della loro vita. Una gestione inadeguata dei veicoli a fine vita si traduce in perdita di valore e inquinamento", spiega in una nota.

Obblighi per i produttori

La proposta, in realtà, si rivolge per lo più ai produttori, e non ai possessori di auto: la Commissione vuole introdurre obblighi in fase di costruzione (come la soglia minima di 25% di plastica riciclata sul totale di quella utilizzata) che consentano di produrre veicoli più "green" e riciclabili. Non a caso, a sollevare le prime preoccupazioni è stata proprio l'Acea, la potente lobby dei produttori auto, i quali temono impatti sui loro bilanci derivanti da un uso maggiore di materiali riciclati.  

Rottamazione forzata?

Per chi possiede un'auto, le nuove misure riguardano non tanto la proprietà in sé, quanto quello che accade nel momento in cui vogliono vendere il loro veicolo. Nel regolamento "non c'è nulla che possa impedire ai possessori di qualsiasi tipo di auto, in qualunque stato sia, di tentare di ripararla o di farla riparare", chiarisce il portavoce della Commissione Ue per i trasporti Adalbert Jahnz. "È solo nel caso di vendita di un'auto - aggiunge - che, in questo regolamento, sono previste norme che consentiranno alle autorità di stabilire se si tratta effettivamente di un'auto (vendibile, ndr) oppure di un veicolo arrivato a fine vita", spiega. 

In altre parole, possiamo continuare a tenerci la nostra vecchia auto fino a quando vogliamo. Ma se decidiamo di venderla, ecco che scattano le nuove norme. Questo, spiega ancora Jahnz, ha l'obiettivo non si tartassare i cittadini con nuovi obblighi, ma "porre fine a un tipo specifico di frode: ci sono veicoli che sono rottami e che vengono esportati dall'Ue e venduti come vere auto usate, anche se di fatto non sono in grado di circolare in alcun modo". 

I criteri per sapere se l'auto è "fuori uso"

Per poter vendere l'auto, dunque, occorrerà rispettare una serie di criteri. Il criterio generale è che la vettura sia riparabile: se non lo è, diventa "veicolo fuori uso" e non può essere venduta come auto usata. Nello specifico, Bruxelles scrive che un "veicolo è tecnicamente irreparabile se risponde ad almeno uno dei criteri seguenti:

  • è stato ridotto in pezzi o smembrato;
  • è stato saldato o chiuso con schiuma isolante;
  • è stato bruciato completamente al punto da risultarne distrutto il vano motore o l'abitacolo;
  • è stato immerso nell'acqua fin sopra il cruscotto;
  • almeno uno dei componenti seguenti del veicolo non può essere riparato o sostituito:
  • componenti di aderenza al terreno (come pneumatici e ruote), sospensioni, sterzo, freni e relativi comandi;
  • giunti e dispositivi di fissaggio dei sedili;
  • airbag, pretensionatori, cinture di sicurezza e loro componenti periferici;
  • la carcassa e il telaio del veicolo;
  • i componenti strutturali e di sicurezza hanno difetti tecnici irreversibili e non sostituibili, quali invecchiamento del metallo, numerose spaccature degli strati di vernice o corrosione perforante eccessiva;
  • la riparazione del veicolo richiede la sostituzione del motore, del cambio, della carcassa o dell'insieme del telaio, con conseguente perdita dell'identità originale del veicolo.

Inoltre, "il veicolo non è economicamente riparabile se il suo valore di mercato è inferiore al costo delle riparazioni necessarie per ripristinarlo nell'Unione a una condizione tecnica sufficiente per ottenere un certificato di conformità nello Stato membro in cui è stato immatricolato prima della riparazione".

Infine il "veicolo può essere considerato tecnicamente non riparabile se:

  • è stato immerso nell'acqua fin sotto il cruscotto con danni al motore o al sistema elettrico;
  • le porte non sono fissate;
  • perde carburante o suoi vapori con un rischio di incendio e di esplosione;
  • è avvenuta una fuoriuscita dal sistema a gas liquido che comporta il rischio di incendio e di esplosione;
  • perde liquidi di funzionamento (carburante, liquido per freni, liquido antigelo, acido della batteria, liquido refrigerante) con un rischio di inquinamento delle acque; oppure
  • i freni e i componenti dello sterzo sono eccessivamente usurati.

Se sussiste una delle suddette condizioni si esegue una valutazione tecnica del veicolo per determinare se la sua condizione tecnica è sufficiente per ottenere un certificato di conformità nello Stato membro in cui il veicolo è stato immatricolato prima della riparazione", conclude Bruxelles.

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