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Martedì, 16 Aprile 2024
Opportunità

Tutto quello che c'è da sapere sul programma Erasmus

Oltre 12 milioni di partecipanti e 37 anni di storia: ecco come l'Europa investe su mobilità e istruzione. Ma di cosa si tratta?

Con oltre 12 milioni di europei partecipanti e 37 anni di storia alle spalle, il programma Erasmus rientra sicuramente fra le iniziative Ue che hanno riscosso il maggiore successo. Istituito dall'Unione europea nel 1987 su proposta della Commissione, il programma può contare oggi su un finanziamento di 26,2 miliardi di euro per il periodo 2021-2027 del quadro finanziario pluriennale (Multiannual Financial Framework, MFF) quasi il doppio di quello per il periodo precedente 2014-2020. L'ambizioso obiettivo è quello di triplicare il numero di partecipanti entro la fine del 2027.

Cos'è Erasmus+?

Erasmus+ rappresenta un’evoluzione naturale di Erasmus, che si rivolgeva solo ai Paesi partecipanti dell'Unione europea e agli studenti. Lanciato nel 2014, il programma potenziato di scambio adesso include anche alcuni Paesi al di fuori dell'Unione europea, chiamati Paesi partner, e nuovi ambiti che vanno oltre l'istruzione superiore, come lo scambio per scuole primarie e secondarie, formazione professionale, l’istruzione degli adulti e organizzazioni giovanili.

Istruzione universitaria

Il programma più diffuso rimane tutt'ora quello rivolto agli studenti universitari e ai dottorandi, il cui scopo è promuovere la mobilità e la cooperazione tra gli atenei, migliorare la qualità dell‘istruzione superiore in Europa, e dare agli studenti la possibilità di sviluppare abilità extrascolastiche come le capacità comunicative (imparando una nuova lingua) o le competenze interculturali. 

Il programma per studenti universitari e a dottorandi, in realtà, offre due possibilità: non solo quella di scambio per un'esperienza di studio (Erasmus+ Study), ma anche per una di tirocinio (Erasmus+ Traineeship) per un periodo che va dai 3 ai 12 mesi. In entrambi i casi, gli studenti acquistano crediti formativi armonizzati per tutti i Paesi europei, gli Ects, che poi ogni università converte nei crediti formativi dell'ateneo secondo le regole del proprio Paese, e ricevono una valutazione sulle loro competenze professionali nel caso del tirocinio. Fintanto che è iscritto all'università, lo studente ha la possibilità di fare domanda per l'esperienza di tirocinio prima della laurea per ottenere i crediti richiesti per completare il percorso di studio, oppure per un'esperienza di tirocinio post-laurea, più adatto nel caso in cui l'obiettivo sia inserirsi in un mercato del lavoro estero. 

Scuole primarie e secondarie

Lo scambio nelle scuole primarie e secondarie può coinvolgere sia il corpo docenti sia gli alunni. Nel primo caso deve essere la scuola a candidare il personale, che può andare ad affiancare (job shadowing) una scuola partner o un altro ente competente in materia scolastica fino ad un massimo di due mesi, oppure andare ad insegnare direttamente in una scuola europea fino ad un massimo di un anno. L'obiettivo è imparare nuove strategie di insegnamento, valutazione e organizzazione, e scambiare le proprie conoscenze con i colleghi all'estero. Nel secondo caso, in cui sono gli alunni i protagonisti, la scuola può decidere se attivare il programma di scambio collettivo (da 2 a 30 giorni in una scuola estera), individuale di breve termine (da 10 a 29 giorni), o individuale di lungo termine (da un mese a un anno).

Formazione professionale

Erasmus+ dà la possibilità di scambio anche ad apprendisti e allievi o neodiplomati e neo qualificati (da non oltre 12 mesi) provenienti da percorsi di istruzione e formazione professionale. In questo caso è possibile fare domanda per un programma di mobilità a fini di apprendimento con un focus sulla parte pratica. La mobilità può essere di breve termine (da 10 a 89 giorni) e di lungo termine (da 90 a 365 giorni). 

Educazione per adulti

Per educazione degli adulti si intendono tutte quelle attività svolte all'estero non legate all'ambito professionale o dell'istruzione ma che arricchiscono il professionista. Tramite questo programma si incoraggiano l'aggiornamento del personale, l'ospitalità degli espperti, e viaggi educativi. Le modalità di scambio prevedono un periodo di affiancamento lavorativo (job shadowing) presso un’organizzazione partner o altro ente competente in materia di educazione degli adulti (da 2 a 60 giorni), incarichi di insegnamento o formazione all'estero (da 2 giorni a un anno), oppure corsi ed eventi di formazione (da 2 a 30 giorni).

Associazioni giovanili

Erasmus+ è rivolto anche ai giovani tra i 13 ed i 30 anni, animatori socioeducativi e tutte le persone attive nel settore della gioventù e dell’educazione non formale dei giovani. La partecipazione alle opportunità offerte avviene attraverso la presentazione di progetti e la richiesta di un contributo finanziario da parte di organizzazioni, enti locali e gruppi informali di giovani, mai da parte di singoli giovani. I partecipanti possono fare esperienza di mobilità in un altro Paese europeo, o al di fuori dell’Europa, presentando o partecipando a progetti basati su metodi di educazione non formale e informale, acquisendo nuove conoscenze e competenze per il proprio sviluppo personale e socioeducativo.

Come funzionano i finanziamenti?

Per quanto riguarda i finanziamenti, il programma Erasmus+ copre soltanto parzialmente le spese di viaggio e di alloggio durante il periodo di studio, tirocinio o formazione all’estero. 
I fondi Erasmus provengono in parte dall’Unione europea e in parte dallo Stato di provenienza, quindi la disponibilità dei finanziamenti può variare anche nello stesso Paese di anno in anno. L'idea è quella di rendere l’esperienza di studio, di tirocinio o di formazione all’estero accessibile a tutti, indipendentemente dalla situazione economica individuale. Più lunga sarà l'esperienza, maggiore sarà lo sforzo economico individuale, dato che la borsa copre solo parzialmente le spese necessarie per la vita di tutti i giorni. Il consiglio è mettersi da parte dei soldi in vista dell'esperienza cercando di capire l'entità dei costi fissi richiesti dalla città scelta e considerare questa spesa come un investimento per il proprio futuro. 

Nello specifico, gli studenti universitari ricevono una borsa di studio mensile per coprire i costi della vita nel Paese ospitante. La borsa di studio può variare leggermente a seconda del costo della vita del Paese di destinazione (per il Portogallo sarà meno sostanziosa che per la Germania, ad esempio, anche se la differenza è minima), ma in generale copre i costi essenziali proprio come in tutti gli altri casi di istruzione primaria e secondaria, formazione professionale ed educazione degli adulti.

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