Giovedì, 24 Giugno 2021
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I britannici tornano ad abbracciarsi, il social distancing sarà facoltativo: "Ma usate il buon senso"

Ai cittadini del Regno Unito sarà permesso tornare ad avere rapporti stretti con i familiari e i propri cari, soprattutto se vaccinati, ma si chiede di fare ancora attenzione con gli estranei

Giovani al pub a Londra - foto Ansa EPA/FACUNDO ARRIZABALAGA

Un altro pezzetto di normalità viene restituito ai britannici. A partire da lunedì prossimo, il 17 maggio, il Paese entra nella nuova fase della roadmap per l'uscita dalle misure d'emergenza dovute alla pandemia di coronavirus. Ai ristoranti sarà di nuovo permesso di accogliere clienti all'interno, ci si potrà di nuovo incontrare in gruppi di sei persone in spazi chiusi, o anche più grandi se si tratta solo di due nuclei familiari, e saranno ammessi gruppi fino a trenta persone all'esterno. Tutto il resto dell'intrattenimento all'aperto potrà ripartire, come cinema e spettacoli, e potranno aver luogo alcuni eventi più grandi, comprese conferenze, spettacoli teatrali e concerti ed eventi sportivi, anche se comunque con alcune restrizioni sul numero di partecipanti.

Tornano gli abbracci

In più, secondo quanto annunciato in conferenza stampa dal premier Boris Johnson, il social distancing, almeno tra amici e parenti, diventa facoltativo, e si potrà tornare ad abbracciarsi e incontrarsi senza mascherine, soprattutto se tra persone vaccinate. “I cittadini potranno prendere decisioni informate e personali sull'avere contatti stretti, come abbracciarsi, con i propri amici e familiari. Il contatto ravvicinato continua a comportare il rischio di prendere o diffondere Covid-19 e le persone devono considerare il rischio per se stesse e per gli altri”, ha avvertito Johnson, precisando che “le regole di sicurezza Covid rimangono per il posto di lavoro e le imprese, come nei negozi e nell'ospitalità”. Il premier britannico ha invitato tutti però a usare “il buon senso” per “non mandare all'aria”, i risultati raggiunti grazie al lockdown e al programma di vaccinazioni. “Pensate al livello di vulnerabilità di chi amate”, se le persone con cui vi incontrerete “hanno avuto il vaccino, se hanno avuto una o due dosi, e se è passato il tempo necessario perché queste abbiano fatto effetto”, ha chiesto.

Il successo delle vaccinazioni

Nella conferenza stampa il premier è stato, come di consueto, accompagnato dai due massimi esperti del governo, il Chief Medical Officer, Chris Whitty, e il Chief Scientific Adviser, Patrick Vallance, che hanno spiegato che la decisione è motivata dal fatto che ormai i dati nel mondo reale mostrano che le vaccinazioni non solo stanno riducendo il rischio di morte e ospedalizzazione, ma anche la trasmissibilità del virus. L'ultimo bollettino parla di 2.357 nuovi casi e soltanto quattro decessi causati dalla malattia, con 35 milioni e mezzo di persone che hanno avuto almeno la prima dose e quasi 18 milioni entrambe. Anche le ospedalizzazioni sono crollate dalle oltre 35mila di gennaio a 1.151. Numeri bassissimi che danno fiducia che anche la prossima e ultima tappa, quella prevista per il 21 giugno, sarà rispettata. Secondo i piani del governo quello sarà il giorno in cui tutte le norme di emergenza potranno essere definitivamente eliminate e il Regno Unito potrà tornare a vivere una vita normale.

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