Voli cancellati, l'Ue pronta a multare i Paesi che non fanno rispettare il diritto al rimborso

Diverse compagnie aeree continuano a negare il risarcimento monetario ai passeggeri, proponendo un voucher o una nuova prenotazione. Già a maggio Bruxelles aveva inviato delle lettere d'avvertimento a 13 Stati membri. Tra cui l'Italia

La Commissione europea sta preparando procedure di infrazione nei confronti di alcuni Paesi membri per il mancato rispetto della legislazione Ue sui diritti dei passeggeri degli aerei che, in caso di annullamento del volo, hanno il "diritto" di scegliere tra il rimborso del biglietto e un voucher da utilizzare in seguito. Lo dice il commissario europeo alla Giustizia Didier Reynders, rispondendo a una domanda in videoconferenza stampa a Bruxelles. Il 29 maggio scorso Bruxelles aveva già inviato delle lettere d'avvertimento a 13 Paesi membri affinché prendessero delle misure per far rispettare i diritti dei passeggeri. Tra i destinatari della lettera c'era anche l'Italia.

"Abbiamo visto alcune contraddizioni tra le misure adottate in alcuni Stati membri durante la fase dell'emergenza" determinata dalla pandemia di Covid-19 "e le leggi Ue sui diritti dei passeggeri - afferma - se abbiamo questo tipo di contraddizione, naturalmente avvieremo delle procedure di infrazione. Le stiamo preparando sulla base dell'analisi dei servizi della Commissione delle diverse situazioni nei vari Stati membri". "E naturalmente - continua Reynders - analizziamo la situazione ora. Dobbiamo essere molto concreti: quando parliamo di procedure di infrazione parliamo delle contraddizioni tra alcune misure nazionali e il diritto UE. Dobbiamo proteggere il diritto dei cittadini di essere rimborsati dalla compagnia aerea o dal tour operator".

"Abbiamo pubblicato linee guida - prosegue il politico belga - dicendo che vogliamo proteggere i diritti dei consumatori: a livello di Commissione abbiamo dato una vera flessibilità agli Stati membri, perché potessero fornire liquidità tramite gli aiuti di Stato alle compagnie aeree o ai tour operator. Se ricevono liquidità, devono prendersi cura di diversi tipi di portatori di interesse, tra cui certamente ci sono i consumatori". "Ed è un diritto del consumatore essere rimborsato e fare una scelta: rimborso oppure forse, se il consumatore vuole farlo, accettare un voucher. Ma c'è il diritto a essere rimborsati", continua Reynders. Per quanto riguarda invece la pratica di alcune compagnie aeree, che vendono biglietti di aerei che non partiranno, "si tratta - conclude - di azioni da parte delle compagnie aeree e vedremo se ci sono azioni possibili da intraprendere. Ma quando parliamo di procedure di infrazione parliamo di contraddizioni tra le misure nazionali e il diritto Ue".

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