Sabato, 25 Settembre 2021
Lavoro

Non solo il Brennero, anche Francia e Ue contro la Germania: "No a chiusure frontiere"

La decisione di Berlino di restringere l'accesso dei tir dall'Austria sta provocando code (e proteste) anche al confine italiano con il Tirolo del Sud. E Parigi teme una stretta simile. Bruxelles: "Preoccupati, serve coordinamento"

La stretta alle frontiere con Austria e Repubblica ceca decisa dal governo tedesco "preoccupa" la Commissione europea. E sta facendo infuriare le imprese italiane, il cui export è strettamente legato al corridoio che passa dal Tirolo austriaco via Brennero. Mentre la Francia già alza i toni sulla possibile chiusura parziale del suo confine con la Germania: "Faremo di tutto per evitare una decisione scoordinata e una brutta sorpresa", avverte il ministro francese agli Affari europei, Clement Beaune.

Il coordinamento che non c'è

La mossa di Berlino, dunque, sta provocando tensioni all'interno dell'Ue. Tanto più dopo l'ultimo Consiglio europeo, in cui i leader avevano sottoscritto l'impegno a evitare il caos generato dalle chiusure unilaterali dei confini durante la prima fase della pandemia. Gli Stati membri avevano chiesto alla Commissione europea di elaborare una mappa del rischio Covid su base regionale, cosa che Bruxelles, attraverso l'Ecdc, il centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, ha fatto. La mappa sarebbe dovuto servire a isolare le regioni più a rischio (colorate di rosso scuro) e a consentire gli spostamenti tra quelle con una situazione sanitaria migliore. Evitando chiusure unilaterali come quella decisa dalla Germania. Ma le prime valutazioni dell'Ecdc hanno scatenato le accese proteste di diversi attori locali, come le regioni del Nord-Est italiano o della Repubblica ceca. E il risultato è stato che per ora il coordinamento tra i Paesi è ancora un lontano miraggio.

La mossa tedesca

Forse stanca di attendere una presa di posizione comune da parte degli Stati Ue, Berlino ha chiuso i confini proprio con Praga e il Tirolo austriaco.   L'accesso è consentito solo a residenti e lavoratori essenziali, previa presentazione di test negativo al virus. I controlli hanno portato a lunghi ingorghi ai valichi di frontiera, con alcuni autisti che hanno dovuto attendere diverse ore. Una situazione che ha colpito indirettamente l'Italia: l'Austria, infatti, sta applicando l'obbligo dei tamponi agli autisti dei tir in arrivo dal nostro Paese, creando di fatto un enorme tappo al Brennero.  

Pressata dalle proteste, la Commissione europea ha annunciato l'invio di una lettera a tutti i 27 Stati membri per rammentare l'importanza di seguire le linee comuni già concordate sulle restrizioni ai viaggi. L'Ue insiste sulla necessità di "un approccio comune" e un "coordinamento" tra la Commissione e gli Stati membri sulle restrizioni ai viaggi, che al momento sembrano mancare. L'ammonimento non riguarda solo la Germania: anche il Belgio, per esempio, ha vietato da fine gennaio tutti i viaggi non essenziali da e per il Paese adottando una misura che gli esperti non ritengono "proporzionata" come invece vorrebbe l'Ue.

L'avvertimento della Francia

La stretta di Berlino non piace neppure agli industriali tedeschi che, come avvenuto durante la prima ondata, hanno lanciato l'allarme sulla possibile interruzione della catena di approvvigionamento delle fabbriche, in particolare nel settore automobilistico, che si alimenti di componenti che arrivano dall'Est Europa e dall'Italia. La Germania tuttavia non esclude lo stesso provvedimento anche al confine francese del dipartimento della Moselle dove viene segnalato un preoccupante aumento delle varianti. Berlino "continua a monitorare la situazione e rivede continuamente le misure per combattere la pandemia", ha detto il portavoce della cancelliera Angela Merkel, Steffen Seibert, rispondendo a una domanda sulla Francia. Il commento di Seibert è arrivato poche ore dopo che il ministro francese agli Affari europei, Clement Beaune, aveva esortato la Germania a non chiudere i suoi confini con la Francia. "Faremo di tutto per evitare una decisione scoordinata e una brutta sorpresa", ha detto Beaune. 

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