Giovedì, 5 Agosto 2021
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Stop a viaggi non essenziali e zone "rosso scuro": da Bruxelles il piano per evitare la terza ondata

Dopo l'accordo all'ultimo summit Ue e sulla scorta dei timori legati alle nuove varianti del coronavirus, la Commissione pubblica le raccomandazioni da seguire per coordinare al meglio i trasporti necessari tra i Paesi membri nei prossimi mesi

Una mappa comune con un nuovo colore "rosso scuro" per le regioni più a rischio. E una stretta ai viaggi non essenziali. Per quelli non evitabili, l'obbligo di test e quarantena per chi arriva dalle aree ritenute più pericolose. Dopo l'accordo tra i leader Ue all'ultimo summit, la Commissione europea ha presentato il nuovo piano per coordinare i viaggi tra i Paesi membri. L'obiettivo principale è ridurre i rischi di una terza ondata, "alla luce delle nuove varianti di coronavirus e dell'elevato numero di nuove infezioni in molti Stati", si legge in una nota. Ma Bruxelles vuole al contempo evitare "la chiusura delle frontiere o divieti di viaggio generalizzati" e garantire "il funzionamento del mercato unico e delle catene di approvvigionamento". 

Le novità

Da qui un aggiornamento "alla raccomandazione del Consiglio dello scorso ottobre". Le novità rispetto al testo diramato in vista dell'inverno e delle varie feste a cavallo tra dicembre e gennaio, sono essenzialmente due: la prima è l'istituzione di una nuova zona "rosso scuro" per quelle regioni dove i nuovi contagi superano una media di 500 casi giornalieri ogni 100mila persone (dato calcolato sui contagi delle ultime due settimane). La seconda novità riguarda le misure da prendere sui viaggi: ribadito l'invito già fatto in passato di evitare i viaggi non essenziali, la Commissione raccomanda che chi arriva dalle aree più a rischio sia sottoposto "a un test prima dell'arrivo" e si sottoponga a una quarantena di una settimana al suo arrivo, da cui uscire solo alla luce di un nuovo test che ne accerti la non positività al Covid-19.

La mappa comune

In quest'ultimo caso, si tratta di misure già attuate da diversi Paesi membri durante le feste natalizie. La Commissione vuole adesso che gli Stati si coordino meglio e sulla base di una mappa comune, redatta dall'Ecdc, il centro per il controllo delle malattie dell'Ue. Bruxelles raccomanda "che gli Stati membri accettino di adottare, mantenere o rafforzare gli interventi non farmaceutici come le misure di quarantena e la chiusura temporanea di alcune aziende" anche nelle zone meno a rischio. Inoltre, invita a "rafforzare i test e il tracciamento", aumentando "la sorveglianza e il sequenziamento dei casi di Covid-19 per raccogliere informazioni sulla diffusione di nuove varianti di coronavirus più infettive".

I viaggiatori essenziali

Gli Stati membri, continua la Commissione, "dovrebbero anche cercare di evitare interruzioni dei viaggi essenziali, in particolare per mantenere i flussi di trasporto in linea con il sistema delle corsie verdi", già istituito all'indomani dello scoppio della pandemia, "ed evitare interruzioni della catena di approvvigionamento". Dato l'aumento del rischio, "anche i viaggiatori essenziali come gli operatori sanitari, le persone che viaggiano per motivi familiari o di lavoro imperativi che arrivano da aree 'rosso scuro' dovrebbero essere testati e sottoposti a quarantena, a condizione che ciò non abbia una funzione o esigenza essenziale". I lavoratori dei trasporti, "la cui esposizione generale alla popolazione durante i viaggi è tipicamente limitata, non dovrebbero essere tenuti alla quarantena e in linea di principio essere esentati dai test", conclude Bruxelles. 

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