Vittime della strada, l’Italia sopra la media Ue

Gli incidenti mortali sono diminuiti di un quinto nel giro di 8 anni, ma Paesi come Germania, Regno Unito e Svezia restano ancora lontani

Le strade italiane continuano a essere più insicure rispetto alla media Ue, anche se il numero di incidenti mortali è diminuito del 20% negli ultimi otto anni. Secondo i dati pubblicati dalla Commissione europea, infatti, nel 2018 nel nostro Paese sono morte sulle strade 55 persone ogni milione di abitanti, contro le 49 registrate in tutta l’Ue. 

Ancora maggiore è la distanza rispetto a Stati membri come Germania e Regno Unito, dove le vittime della strada ogni milione di abitanti sono state rispettivamente 39 e 28. Tra i Paesi Ue “più sicuri” per gli automobilisti ci sono anche Danimarca (30), Irlanda (31) e Svezia (32). 

I Paesi più pericolosi sono invece la Romania (96 decessi per milione di abitanti), Bulgaria (88), Lettonia (78) e Croazia (77). Ma proprio questi stati 'maglia nera' sono quelli che si sono impegnati di più per ridurre i decessi sulle strade: prima la Grecia (-45% su 8 anni), poi Lituania (-43%), Portogallo (-35%), Slovenia (-34%), Danimarca e Lettonia (-31%) e Irlanda (-30%).

Anche l’Italia, come dicevamo, fa registrare una diminuzione significativa, passando dalle 70 vittime ogni milione di abitanti nel 2010 alle 55 del 2018, un quinto in meno. Più o meno lo stesso trend che si registra nel complesso dei 28 Paesi europei e che è lontano da quel 50% che l’Ue si era prefissata di raggiungere entro il 2020.

Un ultimo dato: le vittime degli incidenti stradali non  sono solo persone che viaggiano in auto ma anche pedoni, ciclisti e motociclisti, che diventano addirittura le prime nelle aree urbane, rappresentando rispettivamente il 70% del totale (40% pedoni, 30% due ruote). 
 

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