Martedì, 22 Giugno 2021
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La violenza delle gang criminali preoccupa la Svezia: boom di omicidi con armi da fuoco

Secondo le statistiche di Stoccolma, il Paese scandinavo ha superato l’Italia e gli Stati dell’Est Europa per numero di vittime per ogni milione d’abitanti. Allarme tra giovani ed emarginati

Police and criminal technical investigators examine a burnt out car near the crime scene where a woman was shot dead in Ribersborg, Malmo, 26 August 2019. EPA/Johan Nilsson SWEDEN OUT

Omicidi commessi con armi da fuoco in crescita e violenza delle gang criminali in preoccupante ascesa. La fotografia scattata dal Consiglio nazionale svedese per la prevenzione della criminalità va in netta controtendenza rispetto all’immaginario collettivo che vede i Paesi scandinavi immuni dai problemi di malaffare e criminalità organizzata. La Svezia, stando ai dati diffusi da Stoccolma, registra oggi 4 vittime all’anno di omicidi compiuti con armi da fuoco per ogni milione di abitanti. Una media sensibilmente più alta di quella europea pari a 1,6 omicidi all’anno per milione di abitanti.

I numeri

A preoccupare le autorità svedesi non sono solo le statistiche odierne, ma soprattutto la tendenza al peggioramento. Dei 22 Paesi europei monitorati nello studio, solo la Svezia ha registrato, dal 2000 a oggi, un aumento significativo dei decessi conseguenti a ferite da armi da fuoco. I dati diffusi riportano una preoccupante escalation dal 2013 in poi degli episodi criminali. Un’impennata che ha portato nel Paese scandinavo, che conta 10,3 milioni di abitanti, a oltre 360 sparatorie solo lo scorso anno. Episodi che hanno causato 47 morti e 117 feriti. “L'aumento degli omicidi con armi da fuoco in Svezia è strettamente legato agli ambienti criminali nelle aree socialmente svantaggiate”, si legge nello studio, nel quale si osserva che le morti dovute a sparatorie sono più che raddoppiate tra il 2011 e il 2019 e ora rappresentano il 40% dei decessi legati a episodi di violenza.

Superata l'Italia

“Tra i Paesi dell'Europa meridionale - precisa lo studio - l'Italia si distingue per aver avuto livelli relativamente alti di omicidi per armi da fuoco all'inizio del periodo oggetto dell’analisi”, ovvero nei primi anni 2000. Tuttavia, fa notare il Guardian, “il Paese scandinavo ha superato l'Italia e i Paesi dell'Europa orientale principalmente a causa delle attività violente delle bande criminali organizzate”. Quello delle gang a mano armata è diventato dunque un motivo di forte preoccupazione per le autorità svedesi. Ma non è l’unico. 

Violenza tra i giovani

“Le differenze più evidenti tra la Svezia e altri Paesi europei riguardano gli omicidi” con pistole o fucili “che vedono vittima i giovani adulti”, precisa l’organismo di prevenzione della criminalità. L’aumento di omicidi osservato in Svezia “è quasi esclusivamente limitato a questa fascia di età”, fanno notare gli autori dello studio. Alla fine del periodo esaminato, il tasso di omicidi con l’uso di armi da fuoco nella fascia d’età 20-29 anni è stato di 18 vittime per milione di abitanti, rispetto a un dato compreso tra le 0 e le 4 vittime per milione di persone riscontrato nella maggior parte degli altri Paesi europei. Violenza, emarginazione sociale e criminalità tra i giovani saranno dunque i temi con i quali dovranno confrontarsi le autorità di Stoccolma se vorranno evitare l’ulteriore crescita degli omicidi.

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