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Martedì, 24 Maggio 2022
Dipendenze

Vietato pubblicizzare il gioco d’azzardo: svolta in Belgio

La sponsorizzazione delle scommesse sui canali sportivi sarà completamente bandita dal 2025. Gli altri provvedimenti mirano a contrastare la “normalizzazione” del fenomeno

Il Belgio vieterà le forme più comuni di pubblicità del gioco d’azzardo, imponendo forti limiti alla sponsorizzazione di casinò, scommesse e lotterie. Il provvedimento “all’avanguardia nell’Unione europea” è stato annunciato dal vicepremier e ministro della Giustizia, Vincent Van Quickenborne. “In futuro, solo le persone che vogliono giocare d'azzardo e che cercano attivamente informazioni potranno trovare pubblicità sul gioco”, ha spiegato il ministro in una nota.

Le nuove norme mirano a contrastare la “normalizzazione” del gioco d'azzardo, soprattutto per quanto riguarda la pubblicità rivolta ai minori. Il provvedimento limita o proibisce fortemente la maggior parte delle forme di pubblicità di gioco d’azzardo: dagli spot televisivi e radiofonici ai video pubblicitari su siti web e piattaforme social, passando per le pubblicità su riviste o giornali e i cartelloni in luoghi pubblici.

Le società potranno comunque fare pubblicità sui propri account social, ma senza possibilità di interazione e con videomessaggi limitati a cinque secondi. La sponsorizzazione delle scommesse sui canali sportivi sarà completamente bandita dal primo gennaio 2025, con diverse misure di limitazione che entreranno in vigore prima del divieto totale.

Le aziende del settore delle scommesse saranno autorizzate a fare pubblicità all'interno dei luoghi fisici in cui si gioca e sulle loro pagine web o nei risultati di ricerca su Google, ma solo nei confronti degli utenti che inseriscono termini di ricerca correlati al gioco d'azzardo. Oltre all'elenco delle forme di pubblicità vietate e consentite, il decreto del governo belga stabilisce anche una serie di regole etiche generali alle quali devono attenersi le forme di pubblicità del gioco ancora consentite: ad esempio, gli spot promozionali non potranno più utilizzare “persone fisiche” o “personaggi fittizi”. Un divieto che impedirà anche la sponsorizzazione delle scommesse da parte di volti noti della tv, dello spettacolo e del mondo sportivo. Le violazioni del decreto potranno comportare sanzioni amministrative o procedimenti penali con sanzioni pecuniarie e persino pene detentive.

Si calcola che in Belgio ci siano oltre 100 mila giocatori d'azzardo attivi e che manifestano disturbi. Un terzo di loro ha una grave dipendenza. Questi “giocatori problematici” finanziano fino al 40% del fatturato delle società di gioco d'azzardo, perciò miliardi di profitti “vengono realizzati sulle spalle di persone con dipendenze”, ha concluso Van Quickenborne.

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