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Via libera del Parlamento Ue a 3,7 miliardi di investimenti nei Paesi di origine e transito dell'emigrazione

Strasburgo approva un pacchetto di nuovi finanziamenti della Banca europea per gli investimenti nei Paesi terzi. Modifica degli obiettivi per affrontare la cause dell'emigrazione, combattere la corruzione ed il cambiamento climatico

Il Parlamento europeo ha dato oggi il via libera definitivo alla Bei, la Banca europea per gli investimenti, a concedere ulteriori prestiti pari a 3,7 miliardi di euro per progetti legati alle questioni migratorie. I prestiti fanno parte di un più amplio pacchetto, pari in totale a 5,3 miliardi di euro, destinato nella sua globalità a progetti realizzati al di fuori dell'Ue.

Le cause delle migrazioni nuovo obiettivo prioritario

Per accompagnare questi 3,7 miliardi di investimenti, Strasburgo ha anche modificato il mandato della Bei per i prestiti ai Paesi terzi inserendo un quarto obiettivo "di alto livello" finalizzato proprio ad "affrontare le cause profonde della migrazione".

Prevenire il riciclaggio e combattere contro il cambiamento climatico

Oltre a ciò, vengono rafforzate "le disposizioni volte a prevenire il riciclaggio di denaro e combattere il terrorismo, l'evasione, l'elusione e la frode fiscale, e le possibilità di prestito "per progetti sulla mitigazione dei cambiamenti climatici".

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