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Giovedì, 13 Giugno 2024
Scintille al vertice Ue Cina

L'ultimatum europeo: "Se Pechino arma Mosca danno significativo"

La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen incontra Xi Jinping mentre sale la tensione a Taiwan: "Inaccettabile l'uso della forza"

Tensioni e ultimatum hanno fatto da sfondo al bilaterale Ue-Cina. La doppia visita a Pechino di Ursula von der Leyen ed Emmanuel Macron non ha placato l'ira cinese per l'incontro di ieri negli Stati Uniti tra la presidente taiwanese Tsai Ing-wen e il presidente della Camera dei rappresentanti Usa Kevin McCarthy. Nella notte il ministero della Difesa di Taipei ha denunciato la presenza di un elicottero antisommergibile cinese e tre navi da guerra intorno all'isola. Notizie alle quali von der Leyen ha reagito durante e dopo l'incontro con il presidente cinese Xi Jinping. "La stabilità sullo Stretto di Taiwan è di primaria importanza", ha detto la presidente.

"Abbiamo un interesse molto chiaro nel preservare tale stabilità, la pace e lo status quo nello Stretto di Taiwan" che "nessuno dovrebbe cambiare unilateralmente con la forza", ha aggiunto von der Leyen rispondendo ai giornalisti. "La minaccia o l'uso della forza è inaccettabile ed è importante che le tensioni che possono emergere vengano risolte tramite il dialogo", ha sottolineato. 

Ma il tema 'vero' della visita è il ruolo che l'Ue spera di far giocare alla Cina: quello di facilitatore della pace in Ucraina. "La posizione della Cina per l'Unione europea è cruciale", ha detto von der Leyen ricordando che Pechino, "come membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, ha la responsabilità" di "promuovere una pace giusta che rispetti la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina". E in ogni caso, ha avvertito, "ci aspettiamo che la Cina non fornisca sostegno militare alla Russia" perché ciò rappresenterebbe "una violazione del diritto internazionale e danneggerebbe il nostro rapporto". Un riferimento agli interessi commerciali della Cina in Europa, che verrebbero irrimediabilmente danneggiati se Pechino dovesse sostenere militarmente Mosca. 

Pare ci sia invece concordia su un punto: la necessità di abbassare i toni sul nucleare. "Con il presidente Xi ho sollevato in generale la questione della minaccia delle armi nucleari e nello specifico la nostra profonda preoccupazione per quanto riguarda la minaccia nucleare potenzialmente posizionata in Bielorussia", ha spiegato von der Leyen riferendosi alle recenti dichiarazioni di Vladimir Putin su uno spostamento delle armi 'tattiche' verso Minsk. Un tema sul quale la presidente si è detta soddisfatta della reazione di Pechino che "si sta fortemente spendendo contro l'uso non solo delle armi nucleari ma anche della minaccia di armi nucleari". "Su questo siamo assolutamente d'accordo", ha concluso la numero uno dell'esecutivo Ue prima di tornare in Europa.

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