Giovedì, 21 Ottobre 2021
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L'Ue vuole portare AstraZeneca in tribunale per i ritardi nelle consegne

Fonti diplomatiche riferiscono di una Commissione determinata a fare causa alla casa farmaceutica, ma Bruxelles non conferma. Alcuni Stati, come Francia e Germania, avrebbero preso tempo prima di decidere. In ballo ci sono 90 milioni di dosi

La Commissione europea avrebbe deciso di portare AstraZeneca in tribunale e per farlo avrebbe chiesto il sostegno da parte degli Stati membri. È quanto si apprende da fonti diplomatiche che ieri hanno partecipato alla riunione durante la quale l’esecutivo Ue avrebbe confermato che l’azienda anglo-svedese non ha ancora fatto passi avanti nella consegna delle dosi mancanti. Secondo Bruxelles, il contratto firmato dalla Commissione (anche a nome degli Stati) e da AstraZeneca obbligava la casa farmaceutica a consegnare 120 milioni di dosi entro il primo trimestre dell’anno. A fine marzo, le dosi effettivamente messe a disposizione degli Stati membri erano appena 30 milioni. Mancano all’appello 90 milioni di dosi, una quantità di fiale che, in teoria, permetterebbe di immunizzare l’intera popolazione della Spagna. 

L'Ue non conferma

Interrogata dai giornalisti a proposito delle prime notizie trapelate sulla riunione di ieri - la testata ‘Politico’ ha riportato la vicenda poche ore dopo l’incontro tra gli ambasciatori - la Commissione ha abbassato i toni. “Stiamo discutendo con gli Stati membri su quali possano essere i prossimi passi” nel rapporto con AstraZeneca, ha detto il portavoce Ue Stefan de Keersmaecker. “Tutte le opzioni sono aperte e qualunque decisione verrà stabilita assieme agli Stati membri”, ha spiegato. In realtà, la Commissione potrebbe anche fare a meno dell’ok dei Governi all’azione contro la casa farmaceutica. È stato infatti l’esecutivo Ue a firmare il contratto che, in caso di controversie, cita il tribunale belga come foro di competenza. La richiesta ai Governi da parte della Commissione va quindi inquadrata come una chiamata all’unità dell’Unione, che nella lotta al coronavirus ha trovato una nuova ragion d’essere, sottolineata dall’apertura di ieri della cancelliera tedesca, Angela Merkel, a favore di una revisione dei trattati che assegni maggiori competenze all’Ue in materia sanitaria.

La strategia legale

Tornando alla controversia Ue-AstraZeneca, resta chiara la volontà di Bruxelles di portare i vertici della casa farmaceutica in tribunale nella speranza di recuperare quei 90 milioni di dosi mancanti. Tra i nodi da sciogliere, rimane da capire quale sia la strategia legale Ue in caso di mancata disponibilità di fiale da parte dell’azienda. Proprio questa eventualità, a quanto si apprende, avrebbe dato ad alcuni Paesi - a partire da Francia e Germania - l’occasione per mettere in stand-by la loro scelta in attesa di chiarimenti dalla Commissione. Domani, garantisce un diplomatico, si saprà di più.

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