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Martedì, 25 Gennaio 2022
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L'Ue dice addio al mercurio nelle lampadine

La Commissione pone fine all'uso del materiale con effetti neurotossici per incentivare le alternative più sicure. L'esposizione può infatti causare danni al cervello, ai polmoni, ai reni e al sistema immunitario

Stop al mercurio nelle lampadine. La Commissione europea ha adottato un pacchetto di norme che pone fine alle esenzioni che consentono ancora oggi di includere il mercurio - un elemento chimico con effetti neurotossici - in alcuni prodotti di uso limitato nel tempo, come le lampadine. Circa 5 miliardi di lampadine in circolazione nel mercato dell'Ue contengono infatti la sostanza altamente pericolosa.

Di recente la Commissione ha concluso che sono ampiamente disponibili alternative sicure e prive di mercurio per questo tipo di prodotti. Le nuove norme mirano quindi ad aumentare la protezione della salute e dell'ambiente da questa sostanza pericolosa, nonché a stimolare l'innovazione e promuovere prodotti più puliti. Il mercurio viene utilizzato nei processi industriali e in una varietà di prodotti. Se rilasciato nell’ambiente, entra nella catena alimentare dove può bioaccumularsi, principalmente nei pesci. L'esposizione ad alti livelli di mercurio può causare danni al cervello, ai polmoni, ai reni e al sistema immunitario. L'estrazione di mercurio primario è stata interrotta nel 2003 e le esportazioni del materiale e di alcuni suoi composti dall'Ue sono state vietate dal 2011.

Ai sensi delle nuove regole adottate da Bruxelles, saranno concessi, caso per caso, periodi transitori di 12 e 18 mesi per consentire agli operatori economici di adeguarsi alle norme. Per alcune categorie di lampade, principalmente per scopi speciali come nel settore industriale o medico, per le quali non sono ancora disponibili sufficienti sostituti affidabili privi di mercurio, sono ancora concesse esenzioni limitate nel tempo all'uso del mercurio.

I dati di mercato mostrano che l'eliminazione graduale delle lampadine contenenti mercurio genererebbe benefici netti complessivi nel tempo, principalmente dovuti al risparmio energetico, e porterebbe a una riduzione complessiva delle emissioni di gas serra. Il passaggio ad alternative più sicure sarà facilitato dal fatto che, per molti usi, le lampade al mercurio possono essere sostituite alla fine del loro ciclo di vita senza dover apportare modifiche all'impianto. L'eliminazione graduale fornirebbe un'ulteriore spinta all'innovazione e all'ulteriore espansione delle tecnologie delle lampade prive di mercurio, come le luci led.

Dopo la loro adozione da parte della Commissione, le nuove regole anti-mercurio saranno presentate al Parlamento europeo e al Consiglio. Entrambi i colegislatori avranno due mesi per accettare o respingere gli atti. Dopo l'adozione definitiva, gli Stati membri avranno sei mesi per recepire le nuove norme nella loro legislazione nazionale.

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