La Turchia si arma con i potenti missili antiaerei russi S-400

La ritrovata vicinanza tra Putin e Erdogan simboleggiata da un affare da 2,5 miliardi di dollari in armamenti

Erdgan e Putin - Foto Ansa EPA/MIKHAEL KLIMENTYEV

I rapporti tra Turchia e Russia sembrano essere idilliaci e la luna di miele tra Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan è stata sancita da un accordo miliardario per la vendita di armamenti. Sono costate circa 2,5 miliardi di dollari le quattro installazioni dell'apparato di difesa missilistico russo S-400 le cui prime consegne sono iniziate presso la base militare di Murted, 35 chilometri a nord ovest di Ankara.

Scontenti gli Usa

L'accordo per l'acquisto del più avanzato sistema missilistico antiaereo a lungo raggio della Russia, firmato l'11 aprile 2017, non è però piaciuto agli Stati Uniti e ha reso molto tesi i rapporti della Turchia, membro della Nato, con Washington che ha infatti più volte minacciato sanzioni e l'esclusione del Paese dal programma relativo i jet da guerra F35, anche affermando che i due sistemi sono incompatibili tra di loro. Erdogan, però tira dritto per la sua strada e ha addirittura rilanciato sul sistema missilistico russo, affermando che la Turchia vuole iniziare a produrre pezzi dell'apparato in collaborazione con la Russia. "Speriamo di passare alla produzione molto presto. Si tratta di un sistema di difesa missilistico cui per mesi ci hanno chiesto di rinunciare, mentre avrebbero dovuto chiederci il perché dell'investimento", ha dichiarato il presidente.

Per Trump la colpa è di Obama

In realtà, durante l'incontro con Donald Trump, avvenuto durante il G20 di Osaka, i due presidenti si sono trovati d'accordo nell'addossare le responsabilità dell'impasse sui missili russi all'ex inquilino della Casa Bianca, Barack Obama, reo di aver negato ad Ankara i missili Patriot. Circostanza che avrebbe spinto Erdogan a guardarsi intorno e a decidere di cementare l'alleanza con la Russia optando per un apparato di difesa capace di tracciare 300 bersagli contemporaneamente fino a 27 chilometri di altezza, colpendoli con tre diversi tipi di missili.

Superata la crisi tra Russia e Turchia

I rapporti tra Ankara e Mosca sono stati sull'orlo del collasso nel novembre 2015 quando i combattenti turchi avevano abbattuto un bombardiere russo oltre il confine turco-siriano. In seguito le relazioni sono state gradualmente normalizzate e i due Paesi hanno iniziato a cooperare in Siria e l'acquisto degli armamenti non fa altro che siglare questa nuova intesa. Preso partirà la seconda spedizione di S-400 via aereo ed entro la fine dell'estate anche la terza, questa volta via nave, e con più di 120 missili guidati per la difesa anti aerea, ha reso noto una fonte diplomatico militare citata dall'agenzia russa Tass.

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