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Giovedì, 8 Dicembre 2022
Transizione ecologica / Francia

Treno al posto del jet privato del Psg? Mbappé e l'allenatore ridono, il governo francese s'infuria

Galtier, tecnico della squadra di Parigi, ha fatto ironia sulla richiesta di evitare voli inquinanti privati per trasferte corte. Una proposta che però è stata avanzata dal ministro di Macron

Tra Parigi e Nantes ci sono circa 2 ore e 40 minuti di viaggio in treno. Con il jet privato si fa prima, ma si inquina anche di più. Ma l'idea di lasciare il comodo aereo del club per i binari sembra non convincere Christophe Galtier, allenatore della squadra, e il suo giocatore di punta,  Kylian Mbappé. Durante una conferenza stampa alla vigilia della partita di Champions League contro la Juventus, Galtier ha ironizzato nel rispondere alla domanda di un giornalista che chiedeva se condividesse le critiche ecologiste all'uso dell'aereo per tratte brevi. La sua battuta ha fatto ridere Mbappé, ma non il governo francese, che pochi giorni fa aveva avanzato la proposta di ridurre l'uso di jet privati.   

"Stamattina abbiamo parlato con la nostra compagnia di trasporti per sapere se non fosse possibile utilizzare un carro a vela per il nostro prossimo viaggio", è stata la risposta di Galtier. Mbappé ha fatto fatica a contenere la sua risata, ma le immagini hanno fatto in breve tempo il giro dei social network e dei media transalpini. Scatenando le polemiche.

"La reazione di Christophe Galtier e Kylian Mbappé dimostra quanto siano lontani dalle questioni del riscaldamento globale", ha criticato martedì su Cnews il ministro della Transizione energetica, Agnès Pannier-Runacher. “Signor Galtier, ci ha abituato a risposte più pertinenti e responsabili - ne parliamo?", ha reagito il ministro dello Sport, Amélie Oudéa-Castéra, su Twitter. Il sindaco di Parigi Anne Hidalgo, il sindaco di Marsiglia Benoit Payan, il ministro dell'Economia Bruno Le Maire... Tutti hanno criticato la disinvoltura dell'allenatore e dell'attaccante del PSG su un tema, quello del cambiamento climatico, che è diventato ultrasensibile dopo un'estate 2022 segnata da tre ondate di calore.

Il Psg ha reagito all’ondata di polemiche spiegando che la scelta del jet privato è stata dettata all'ora tarda e dall'impossibilità di garantire il ritorno in treno. La società sportiva ha poi dichiarato che la priorità rimane "la sicurezza, il rispetto dell'ordine pubblico, le questioni logistiche e l'ambiente". Un portavoce di TGV-Intercités, la società che gestisce i treni ad alta velocità, ha risposto: "Facciamo un servizio su misura", ma ci sono dei limiti: ha riconosciuto che i rientri tardivi possono essere un problema perché le linee sono spesso chiuse di notte per lavori.

La Sncf, la società di trasporti ferroviari francesi, propone di privatizzare interi treni o una o due carrozze di prima classe in un treno normale. Per quanto riguarda la sicurezza, soprattutto in riferimento alle folle di tifosi che potrebbero recarsi in stazione, la società ferroviaria afferma di poter garantire la sicurezza grazie al suo servizio di sicurezza, eventualmente assistito da quello del club.

L'uso degli aerei, e in particolare dei jet privati, ha recentemente animanto il dibattito in Francia, e da qui in altre parti dell'Europa, Italia compresa. Oltralpe, il dito è stato puntato soprattutto sul mondo del calcio, tra cui l'altro big del Pgs, Lionel Messi, il cui jet privato ha effettuato 52 voli da giugno, "pari a 1.502 tonnellate di Co2", ha denunciato l'ong Attac. "È quanto un francese ha fatto in 150 anni", ha aggiunto.

Per Julien Bayou, leader nazionale dei Verdi francesi, la soluzione è semplice: “È arrivata l’ora di bandire tutti i jet privati” perché la misura “avrebbe un impatto su un gruppo di persone molto ristretto e porterebbe a immensi benefici dal punto di vista ecologico”. Le parole del segretario nazionale degli ecologisti hanno suscitato il dibattito nel Paese dove, a detta di Bayou, "alcune persone sono completamente disconnesse dalla realtà e prendono l'aereo come gli altri prendono la metropolitana”, ha aggiunto in un’intervista al quotidiano Liberation.

Più moderata è invece la proposta del ministro dei Trasporti francese, Clement Beaune, il quale si è detto pronto ad “agire e regolamentare i voli dei jet privati” ponendo la questione alla prossima riunione con gli omologhi europei prevista ad ottobre. Il tema, ha detto Beaune in un’intervista a Le Parisien, “sta diventando il simbolo di uno sforzo a due velocità” tra ricchi e classe media “per combattere il cambiamento climatico”.

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