Il ‘talebano’ Sofo arriva a Strasburgo. “Mai stato antieuropeo, serve armonizzazione di territori e popoli”

Il leghista di origini calabresi entra all’Eurocamera dopo l’uscita dei britannici. Propone alleanza “latina” con Francia e Spagna per controbilanciare “il monopolio tedesco”

Foto dal profilo facebook.com/sofovincenzo/

“Strasburgo sembra un grande centro commerciale, che per me non è un bella cosa. Ma sono qui per lavorare, e non per fare il turista, quindi va bene così”. Si presenta all’Eurocamera il neodeputato della Lega Vincenzo Sofo, eletto nel collegio Sud a fine maggio, ma insediato ufficialmente solo ora con l’uscita degli britannici dall’Ue. “Non sono mai stato antieuropeo, anzi ritengo che la dimensione europea sia una realtà patriottica da difendere”, dice ai giornalisti al suo esordio in Aula. E a proposito di patria, sgombra subito il campo da possibili fraintendimenti: “Sono entrato nella Lega indipendentista di Bossi nel 2009, ma io sono un figlio di calabresi. Ho fondato un think tank ‘Il talebano’, proprio per proporre una Lega che promuovesse non più un Nord contro il Sud”. 

Il progetto europeo

“Il Sud Italia non è più un carrozzone, ma una risorsa strategica e geopolitica che, grazie all'uscita del Regno Unito dall'Europa, può acquisire ancora più peso strategico e politico in Europa e nel mondo”, sottolinea l’eurodeputato. “Il progetto europeo oggi è fallimentare perché si è rovesciato il modo di costruite una comunità”, risponde con riferimento ai temi dell’integrazione e delle proposte di unificare gli eserciti dei Paesi membri.

"Armonizzare i popoli"

“La comunità la costruisci creando innanzitutto un terreno comune a livello culturale arrivando a un’armonizzazione dei territori e dei popoli”, spiega Sofo, definendo l’Ue “soltanto un mercato comune” incapace quindi  di “costruire una patria e una difesa con l’unica base comune che è la moneta e il libero mercato”.

L'Europa 'latina'

“L’area sovranista - dice riferendosi a Lega e Fratelli d’Italia - dovrebbe proporre un asse d’intesa con Francia e Spagna, per un’Europa ‘latina’ che tuteli maggiormente gli interessi di questa parte di Europa come fa Visegrad nell’Est”. L’alleanza con Parigi e Madrid dovrebbe servire, conclude il deputato “per cercare di arrivare a una situazione meno monopolista da parte della Germania e più verso gli interessi di questo pezzo d’Europa”.

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