Sabato, 16 Ottobre 2021
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La Svezia dice sì alla Nato: Stoccolma verso l’addio alla neutralità che dura da oltre 200 anni

Governo sconfitto dall’intesa di centrodestra in Parlamento. Sì al patto atlantico e possibile addio a una lunga tradizione di isolamento dai conflitti internazionali

Il dibattito parlamentare sull’adesione alla Nato che infiammò il clima politico italiano nell’ultimo dopoguerra sta avvenendo solo ora in Svezia, ma una decisione finale sembra ancora lontana. A due anni dalle prossime elezioni, il tema sull’opportunità dell’ingresso o meno nell’alleanza atlantica ha diviso profondamente destra e sinistra, con quest’ultima che invoca il valore della neutralità militare che tiene il Paese fuori dalle dispute internazionali, almeno ufficialmente, da oltre 200 anni. Ma la scorsa settimana il Parlamento di Stoccolma ha voltato le spalle a questa tradizione con un voto a favore dell’adesione alla Nato con 204 parlamentari favorevoli e 145 contrari.

Governo sconfitto

La scelta dell’Aula ha visto, di fatto, un ribaltamento degli equilibri di Governo. L'attuale esecutivo di minoranza, composto da Socialdemocratici e Verdi con l’appoggio esterno del Partito della Sinistra, rimane fermamente contrario all’adesione all’alleanza atlantica. Ma il Governo è stato battuto in Parlamento dall’inedita maggioranza che mette assieme i quattro partiti di centrodestra tradizionalmente alleati tra loro - il Partito moderato, i Liberali, il Partito di Centro e i Democratici Cristiani - assieme ai Democratici svedesi, formazione di estrema desta e precedentemente contraria all’adesione. L’intesa tra le forze di opposizione si instaura in un clima di maggiore cooperazione con il centrodestra tradizionale. 

Le conseguenze

Il testo adottato, almeno per il momento, non porterà ad alcun effetto. Si tratta, spiegano i media locali, solo di una ‘opzione’ all’adesione futura e che non rappresenta alcun impegno vincolante all’adesione. Una scelta dello stesso tipo era stata presa dalla Finlandia nel 1995, ma a oggi Helsinki non ha ancora aderito al patto atlantico.

Gli equilibri

Per Stoccolma sarebbe una scelta in forte discontinuità con una tradizione di neutralità bellica che va avanti da secoli. Il Paese scandinavo non si è schierato formalmente in nessuna guerra da quando Napoleone stava avanzando in tutta Europa. Negli ultimi anni Stoccolma ha anche cercato di ritagliarsi un ruolo diplomatico come arbitro internazionale imparziale. L'adesione svedese alla Nato scuoterebbe anche un delicato equilibrio di potere nella instabile regione del Mar Baltico, dove Svezia e Finlandia, ufficialmente non allineate, e i membri della Nato Danimarca, Germania, Polonia e Stati baltici, si trovano regolarmente a dover fare fronte comune contro la Russia.

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