Domenica, 19 Settembre 2021
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Suicidio in diretta per protesta, ma Facebook lo blocca

Un 57enne francese aveva scelto di interrompere i trattamenti che lo tengono in vita per contestare la decisione del presidente Macron, che aveva respinto la sua richiesta di eutanasia

Alain Cocq su Facebook con il suo cane

Facebook ha bloccato la trasmissione video in diretta di Alain Cocq, il cittadino francese di 57 anni, affetto da una malattia incurabile, che aveva deciso di interrompere le cure, l'alimentazione e l'idratazione, e di trasmettere la sua agonia sui social media, dopo che gli è stata negata l'eutanasia dal presidente francese Emmanuel Macron. Cocq ha scelto quindi di utilizzare Facebook per denunciare le leggi attualmente in vigore in Francia sul fine vita. "Facebook mi sta impedendo di trasmettere video fino all'8 settembre", ha scritto l'uomo sul suo profilo Fb.

"Pur rispettando la decisione - di Cocq - di voler portare all'attenzione questa complessa questione, sulla base della consulenza di esperti, abbiamo adottato misure per impedire il live streaming sull'account di Alain poiché le nostre regole non consentono la rappresentazione di tentativi di suicidio", ha detto un portavoce di Facebook, citato dal quotidiano francese Le Parisien. 

Cocq soffre di una rara patologia per la quale non vi è a oggi una cura e nei giorni scorsi aveva scritto al presidente Macron una lettera in cui sollevava non solo il suo caso (e la richiesta di ricevere l'eutanasia), ma il tema più generale dei malati terminali che vorrebbero porre fine alle proprie sofferenze con l'assistenza medica. In Francia, infatti, non vi è una legge che lo consente. "Poiché non sono al di sopra della legge, non sono in grado di soddisfare la sua richiesta", ha scritto Macron rispondendo alla lettera di Cocq. "Non posso chiedere a nessuno di andare oltre il nostro attuale quadro giuridico ... Il suo desiderio è richiedere un'assistenza attiva per morire, che non è attualmente consentita nel nostro Paese", ha detto Macron. 

Da qui  la decisione di Cocq di interrompere le cure e iniziare un digiuno che, nelle sue condizioni, lo porterebbe alla morte in pochi giorni. Il tutto in diretta Facebook, almeno nelle intenzioni annunciate ieri dallo stesso 57enne: "La strada per la liberazione inizia e credetemi, sono felice", aveva scritto sul social annunciando di aver "finito il suo ultimo pasto" e iniziato così una sorta di eutanasia non asssistita. "So che i prossimi giorni saranno difficili, ma ho preso la mia decisione e sono calmo", ha aggiunto, spiegando che il suo gesto ha come obiettivo quello di spingere la politica francese a introdurre l'eutanasia per i malati terminali.  

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