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Elena Farina, vittima di stalker  @ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

Elena Farina, vittima di stalker @ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

Allarme spy app, la nuova arma nelle mani degli amanti gelosi. E degli stalker

Grazie a dei programmi installati di nascosto su di un determinato telefonino si possono seguire tutti i suoi spostamenti, leggere sms e email e addirittura accedere alla sua telecamera e al microfono

Controllare la propria moglie o compagna in qualsiasi cosa faccia, voler saper tutto di come si è svolta la sua giornata, dove è stata, chi ha incontrato, che cosa ha detto. Partner eccessivamente gelosi e stalker adesso hanno anche la tecnologia che purtroppo li aiuta nella loro smania di possesso. Sono sempre più i programmi che permettono di controllare un determinato telefonino, sapere dove si trova, leggere i suoi sms ed email, e addirittura utilizzare la sua telecamera e auricolare. Si dovrebbe trattare di innocui programmi per la gestione da remoto del proprio smartphone, o per tenere d'occhio i propri figli a cui si lascia utilizzare un telefono di ultima generazione, o per rintracciare eventuali ladri. Ma sempre più spesso vengono invece usati per monitorare tutti i movimenti di una persona verso la quale si prova un'ossessione, per controllarla, seguirla e perseguitarla.

Le spie del telefono

Sono le spy app, moltissime delle quali si trovano tranquillamente nei Google ad Apple store, per essere scaricate liberamente. Basta installarle di nascosto sul telefonino della vittima e da quel momento la si può tenere sotto controllo 24 ore su 24. Mentre alcuni di questi programmi segnalano la loro presenza con un'icona, molti sono invece invisibili, e quindi adatti appunto a spiare qualcuno.

Il Times ha rivelato che nel Regno Unito, delle 3.062 persone che lo scorso anno hanno telefonato al Suzy Lamplugh Trust, un ente britannico di supporto alle vittime dello stalking, l'1,6 per cento ha denunciato di essere state controllate tramite un dispositivi del genere. Su internet se ne trovano di tantissimi tipi, basta pagare un abbonamento e si può accedere a diverse funzionalità, sempre più invasive. TrackView è uno dei programmi più popolari per monitorare gli spostamenti di un determinato telefonino, fino a poco tempo grazie all'abbonamento platinum permetteva di nascondere l'icona che segnala l'istallazione su un dispositivo. Ma questa funzionalità è stata adesso disabilitata in seguito alle denunce che l'azienda ha ricevuto.

Google sotto pressione

La stessa Google è sotto pressione perché faccia più attenzione ai programmi che distribuisce sulla sua piattaforma. Una ricerca condotta da diverse università negli Stati Uniti ha mostrato che nel Google Play Store erano presenti 3.450 spy app, sull'Apple Store 500 e 24 su siti web di sviluppatori indipendenti. Moti di questi programmi sono stati eliminati ma tanti altri continuano e essere distribuiti grazie a nomi e presentazioni che li fanno sembrare innocui.

"Questo è un nuovo campo di ricerca significativo e ci impegniamo a sostenerlo. Abbiamo collaborato con i ricercatori, rimosso le app che violavano le norme e rafforzato le nostre politiche sui prodotti esistenti per limitare ulteriormente la promozione e la distribuzione di questi tipi di app che sono stati messi in luce nello studio", ha affermato una portavoce dell'azienda di Mountain View. Per farlo Google ha anche modificato il sistema operativo Android, per ridurre la possibilità per le app che vengono eseguite in background, di collegarsi al microfono e alla fotocamera del telefono. Nello store inoltre ci sono a disposizione diversi programmi che sono stati sviluppati proprio con lo scopo di identificare ed eliminare eventuali spy app presenti sul proprio apparecchio, programmi che è consigliato installare per chiunque dovesse temere di essere vittima di questo tipo di controllo.

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