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Giovedì, 8 Dicembre 2022
Il tesoro nascosto

La Spagna non sfrutta la più grande miniera d'oro d'Europa: ecco perché

Il giacimento è noto dai tempi degli antichi Romani, che nel I secolo si portarono via 7 tonnellate del metallo prezioso. Poi nessuno ha più sfruttato il sito minerario

Nella costa settentrionale della Spagna, non lontano dai sentieri del Cammino di Santiago percorsi ogni anno da migliaia di pellegrini, sorge un’immensa miniera d’oro. Secondo gli esperti, il sito contiene fino a 300 tonnellate del metallo più prezioso del mondo. Un ammontare che rende la miniera di Salave, situata nel comune asturiano di Tapia de Casariego, il più grande giacimento d’oro di tutta Europa. Il tesoro è nascosto alla vista dei tanti turisti della località che si affaccia sul mar Cantabrico, ma il sito minerario è noto dai tempi degli antichi Romani, che nel I secolo si portarono a casa circa 7 tonnellate d’oro. Poi nessuno ha più sfruttato il giacimento.

Eppure i tentativi di riprendere le attività di estrazione non sono mancati. Una società canadese ha provato ad ottenere i permessi di estrazione nel 2005 e, più di recente, anche un’azienda locale ha tentato di mettere in moto le trivelle per arrivare all’oro. Ma i residenti e i tribunali locali finora hanno avuto la meglio su tutti i tentavi di sfruttamento del giacimento. 

Molti degli abitanti di Tapia de Casariego temono infatti che l’impatto ambientale dell’attività mineraria possa peggiorare la loro qualità della vita. Oltre al grave impatto paesaggistico che avrebbe la riapertura della miniera e alla distruzione irreversibile del territorio che questo tipo di estrazione comporta, i residenti temono i processi industriali altamente inquinanti necessari per purificare l'oro una volta estratto. Attività che comportano scarichi di materiali tossici capaci di compromettere per sempre l’ambiente della zona. Inoltre, chi vive nell'area della miniera teme addirittura di essere cacciato dalla propria casa.

Nel 2010 la società AsturGold aveva proposto un progetto minerario che per qualche anno sembrava avere le carte in regola per ottenere il via ai lavori. Ma nel 2017 l'Alta Corte delle Asturie ha bloccato i piani di estrazione. I gruppi ambientalisti ‘No Oro’ e le compagnie minerarie si trovano da anni in una situazione di stallo.

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Ciò non significa che i minatori abbiano perso ogni speranza. "Speriamo di iniziare a produrre oro nella miniera di Tapia tra tre anni", ha annunciato di recente alla stampa spagnola Jose Manuel Domínguez, direttore di Exploraciones Mineras del Cantabrico. Il progetto proposto da quest’ultima società mira a estrarre circa 31mila chili d'oro in 14 anni, ma ha già ricevuto oltre mille reclami per motivazioni ambientali, attualmente in fase di revisione. Il progetto dovrebbe creare 250 posti di lavoro nell’area, ma i residenti sembrano comunque intenzionati a resistere alla febbre dell’oro pur di difendere il proprio territorio.

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