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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Guerra Russia-Ucraina

Così, grazie al software Usa, Kiev identifica i soldati russi caduti e informa le famiglie

Le foto dei cadaveri vengono anche inviate ai cari per mostrare all'opinione pubblica la brutalità della guerra. Ma il sistema di riconoscimento non sarebbe infallibile

Dare un nome e un cognome al nemico. Le forze ucraine hanno eseguito oltre 8.600 ricerche di riconoscimento facciale sui volti dei soldati russi morti o catturati nei 50 giorni dall'inizio della guerra tramite un potente software statunitense di intelligenza artificiale. L’attività di identificazione verrebbe svolta sia per informare le famiglie russe della morte in guerra del loro caro, e dunque sensibilizzare l’opinione pubblica russa sul reale andamento del conflitto, che per denunciare pubblicamente i soldati russi immortalati dalle telecamere di sorveglianza delle tante case ucraine svaligiate dall’inizio della guerra dalle forze di Mosca. 

A riportare la notizia è stato il Washington Post, che ha avuto accesso alle mail tra il ministero della Difesa di Kiev e Clearview AI, l’azienda di alta tecnologia americana che fornisce il software. L'esercito informatico di Kiev, una forza volontaria di hacker e attivisti che agisce per conto del governo di Volodymyr Zelensky, ha affermato che grazie al sistema di intelligenza artificiale 582 famiglie russe sono venute a conoscenza della morte del loro figlio, fratello, padre o marito. Tuttavia, alcune organizzazioni hanno apertamente criticato l’invio delle foto dei cadaveri alle famiglie, un gesto ritenuto espressione di crudeltà. 

Inoltre i risultati della ricerca del riconoscimento facciale sono imperfetti e alcuni esperti temono che un'identificazione errata possa portare a terribili fraintendimenti. Privacy International, associazione a difesa dei diritti digitali, ha chiesto a Clearview di terminare le sue operazioni in Ucraina affermando che “le potenziali conseguenze sarebbero troppo atroci per essere tollerate, come lo scambio di civili per soldati”.

Precedentemente, il sistema veniva utilizzato dalla polizia degli Stati Uniti per verificare se la foto di un sospetto o di un testimone corrispondeva a qualsiasi altra nel loro database di 20 miliardi di immagini prese dai social media e dal web accessibile al pubblico. Circa il 10% del database di Clearview proviene dal più grande social network russo, VKontakte, meglio noto come VK. Un dettaglio che ha reso il sistema di intelligenza artificiale uno strumento potenzialmente utile per le identificare i soldati russi in Ucraina.

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