Cicche di sigaretta a terra? Bruxelles manda il conto ai produttori di tabacco

La regione di Bruxelles chiede a Philip Morris di contribuire con 200mila euro alle spese di pulizia di questi rifiuti "particolarmente difficili da spazzare" e che "ci mettono anni a decomporsi"

ANSA/CIRO FUSCO /DC

Quella di gettare le cicche di sigarette per terra e’ una pessima abitudine di buona parte dei fumatori purtroppo. I servizi dei Comuni fanno fatica a pulire questo tipo di rifiuti e per questo Bruxelles ha intenzione di chiedere alle multinazionali del tabacco di contribuire alle spese pulizia. Si tratta di rifiuti “particolarmente difficili” da spazzar e che “ci mettono anni a decomporsi”, e per questo la Regione della captale del Belgio ha inviato una lettera alla filiale della multinazionale Philip Morris nonché a due federazioni di produttori del Paese, Cimabel per le sigarette e Fetabel per il tabacco, chiedendo circa 200mila euro per finanziare gli interventi di pulizia in “una logica di partnership duratura”. Come racconta Le Monde secondo la regione, che parla di "un flagello da sradicare", circa dieci milioni di mozziconi di sigarette vengono buttati via ogni giorno in Belgio, in gran parte nella capitale.

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Uno dei cinque principali fastidi

E la pratica è definita dai servizi di pulizia come "uno dei cinque principali fastidi", insieme agli escrementi, i depositi illegali e le lattine. La responsabile dei servizi di pulizia della regione, Fadila Laanan, ha fatto riferimento nella missiva a dei prorammi simili che sono gia stati messi in atto nelle Fiandre e in Vallonia. "Considerando il vostro contributo finanziario in termini di pulizia nelle due regioni, sembrerebbe opportuno avviare un approccio simile anche nella regione di Bruxelles-Capitale”.

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