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Standing ovation per Segre al Parlamento Ue: "Razzismo e antisemitismo esistono sempre"

Durante il suo discorso, la senatrice ha ricordato una bambina del campo di Terezin, che - prima di essere uccisa dai nazisti - disegnò una farfalla gialla che vola sopra ai fili spinati

“La gente mi domanda perché c'è ancora l'antisemitismo e il razzismo. Io rispondo che c'è sempre stato, ci sono corsi e ricorsi storici”. A ribadire l’importanza del contrasto all’odio razziale è la senatrice a vita, Liliana Segre, che oggi è intervenuta al Parlamento europeo durante la seduta plenaria in occasione di un’iniziativa dedicata alla Giornata della Memoria. C’è sempre “un momento politico”, prosegue la Segre, per poter tirare fuori “il razzismo e l'antisemitismo che sono insiti nell'animo dei poveri di spirito". "Arrivano i momenti più adatti in cui ci si volta dall'altra parte, in cui è più facile far finta di niente”. La senatrice ricorda quindi che ci sono alcuni che “approfittano di questa situazione e trovano il terreno adatto per farsi avanti”.

Il ricordo

All'epoca della 'marcia della morte', che i carcerieri nazisti imposero ad una parte dei prigionieri nel lager, ricorda la senatrice, “la paura faceva sì che la scelta” di aiutare gli ebrei “fosse di pochissimi”. In Italia, ha sottolineato la senatrice, “i nostri vicini di casa diedero aiuto ai nazisti: io parlo dell'Italia, dove abbiamo visto i nostri vicini di casa che ci denunciavano, che prendevano possesso del nostro appartamento, del nostro ufficio”.

La farfalla gialla

Durante il suo discorso, Segre ha ricordato una bambina del campo di Terezin, che - prima di essere uccisa dai nazisti - disegnò una farfalla gialla che vola sopra ai fili spinati. “Anche oggi fatico a ricordare”, ha detto la senatrice, provata da molti anni passati a essere testimone dell'Olocausto, “ma mi è sembrato un grande dovere accettare questo invito per ricordare il male altrui, ma anche per ricordare che si può, una gamba davanti all'altra, essere come quella bambina di Terezin”.

L'appello

“Questo è un semplicissimo messaggio da nonna che vorrei lasciare ai miei futuri nipoti ideali: che siano in grado di fare la scelta” della non indifferenza “e con la loro responsabilità e la loro coscienza essere sempre quella farfalla gialla che vola sopra i fili spinati”. Così la senatrice a vita ha chiuso il suo intervento a Bruxelles davanti agli eurodeputati visibilmente commossi.

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