Sabato, 16 Ottobre 2021
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Oltre 1.200 scienziati contro l’Inghilterra: "Pericoloso stop a distanziamento sociale"

Londra tira dritto: il 19 luglio si festeggia il Freedom Day. In una lettera a The Lancet, gli esperti chiedono di aspettare per evitare “un lockdown in autunno”

Il piano del premier britannico Boris Johnson di revocare la gran parte delle poche misure di distanziamento sociale ancora in vigore in Inghilterra rappresenta una minaccia per il mondo e fornisce terreno fertile per l'emergere di varianti resistenti ai vaccini. È quanto affermano 1.200 scienziati di diversi Paesi che hanno firmato un appello pubblicato sulla rivista specializzata The Lancet.

La scelta di Downing Street implica “l'accettazione che le infezioni aumenteranno, ma che questo non ha importanza perché i vaccini”, secondo l’interpretazione del Governo di Londra, avrebbero “rotto il legame tra infezione e mortalità”.  Le misure verrano revocate 19 luglio, una data ribattezzata per l’occasione come il Freedom Day, Giorno della libertà. “Crediamo che questa decisione sia pericolosa e prematura”, hanno avvertito gli scienziati.

“La fine della pandemia attraverso l'immunità di gregge richiede che una popolazione sufficiente sia immune per prevenire la crescita esponenziale di Sars-CoV-2”, si legge nella lettera. Tuttavia, “è improbabile che l'immunità della popolazione venga raggiunta senza livelli di vaccinazione molto più elevati di quanto ci si possa ragionevolmente aspettare entro il 19 luglio 2021”. 

Il ministro alla Salute del Regno Unito ha dichiarato che nei mesi estivi i casi giornalieri potrebbero raggiungere i 100.000 contagi al giorno. Una cifra che non spaventa le autorità inglesi, pronte a procedere con le riaperture. 

Invece, a detta degli esperti, “il Governo dovrebbe ritardare la completa riapertura fino a quando a tutti, compresi gli adolescenti, non sarà stata offerta la vaccinazione” e il tasso di immunizzazione “non sarà elevato”. Fino ad allora, “le misure di salute pubblica devono includere quelle richieste dall’Oms” tra le quali c'è anche “la mascherina da indossare negli spazi chiusi, anche per i vaccinati”. Ciò garantirà, concludono gli scienziati, “che tutti siano protetti e renderà molto meno probabile che avremo bisogno di ulteriori restrizioni o lockdown in autunno”. Un’eventualità messa in conto da parte della comunità scientifica alla luce della nuova situazione epidemiologica e della recente impennata dei contagi.

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