Le ‘Sardine’ arrivano anche in Belgio, mobilitazione anti-Salvini ad Anversa

Il movimento di contestazione varca i confini per “dimostrare che esiste un’Italia diversa”. Centinaia di adesioni in poche ore per portare in piazza gli italiani all’estero contro il leader della Lega, ospite dei fiamminghi del Vlaams Belang

“Il Belgio non si Lega”. Le ‘sardine’ contro Matteo Salvini si preparano al debutto all’estero e organizzano una mobilitazione per il 2 dicembre, quando il leader della Lega sarà ad Anversa. Ospite degli alleati del Vlaams Belang, partito secessionista fiammingo contrario all’euro e alla Convenzione di Schengen, l’ex ministro degli Interni salirà sul palco per esporre la sua ricetta per “frenare la politica delle frontiere aperte”, come recita il sito belga dedicato all’evento. Ad attendere Salvini, ci sarà la contestazione delle ‘sardine’, che hanno già riempito le piazze di Modena e Bologna. E che ora promettono battaglia anche in Belgio.

"Un'Italia diversa"

Parlando con Europa Today, il fondatore del gruppo Facebook, Giorgio Marasà, afferma di aver preso l’iniziativa “con un gruppo di amici” per “lanciare un sasso e dimostrare che esiste un’Italia diversa, che non ha paura, che non odia e crede in determinati valori”.

"L'Internazionale della paura"

La mobilitazione delle ‘sardine’ non vuole quindi essere la presentazione di “un programma politico alternativo”, ma una presa di posizione contro “quello che sta facendo Salvini in Europa”. “C’è una ‘Internazionale’ della paura”, sottolinea Marasà, che poi assicura l’assenza di cabine di regia dei partiti di sinistra dietro l’iniziativa del gruppo Facebook. 

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L'aiuto dei belgi

Come dimostrano le prime conversazioni tra partecipanti, le ‘sardine’ belghe hanno iniziato a mettersi in contatto con gruppi locali belgi, anche per organizzare l’evento pubblico con le dovute autorizzazioni dalle forze dell’ordine locali.

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