Ryanair licenzierà 900 persone: “Eccesso di piloti e personale di bordo”

Entro fine agosto la decisione finale dovuta alla messa al bando dei numerosi Boeing 737 Max acquistati dalla compagnia. Nel mentre il numero uno dei cieli low cost O’Leary si dimezza lo stipendio, ma se i suoi piani funzioneranno incasserà un premio di quasi 100 milioni

Ryanair, compagnia aerea leader in Europa, ha annunciato un piano che prevede circa 900 esuberi tra piloti e membri d’equipaggio. La sofferta decisione arriva dopo che i piani di sviluppo del gigante del low cost sarebbero stati rivisti notevolmente al ribasso. La compagnia soffre infatti il bando delle autorità ai velivoli Boeing 737 Max, ritenuti pericolosi in seguito a due disastri aerei avvenuti in Asia e Africa. L’amministratore delegato, Michael O'Leary, ha annunciato la decisione con un video-messaggio ai dipendenti nel quale afferma che la compagnia ha 500 piloti e 400 membri del personale di bordo in eccesso. 

Una scommessa sbagliata

Come ammesso dalla stessa compagnia, pesano come un macigno quei 135 modelli Max del Boeing 737 ordinati da Ryanair. Gli irlandesi avevano puntato sull’aereo per ridurre i costi in tutta la loro attività, sperando di risolvere problemi di fornitura del carburante e di capacità di carico dei velivoli. Una scommessa rivelatasi sbagliata, che ha aggravato la situazione della compagnia aerea, già duramente colpita lo scorso anno dal calo generale dei prezzi dei biglietti, dalla concorrenza, dall'aumento della retribuzione per i piloti e dei costi del carburante.

Le trattative coi sindacati

O’Leary ha affermato che la decisione finale sui tagli al personale andrà presa entro fine agosto, quando si saranno conclusi i negoziati con i sindacati dei lavoratori e gli scali aeroportuali. Proprio nel periodo di massimo traffico aereo per turismo, ai piani alti della compagnia irlandese si definirà il destino delle circa 17mila persone che lavorano per Ryanair, tra cui 5.500 piloti e oltre 9mila membri di equipaggio.

Rassicurazioni e licenziamenti

Le lettere di licenziamento diventeranno quindi effettive in tre intervalli di tempo: i primi lasceranno la compagnia a settembre, altri perderanno il lavoro ad ottobre e gli ultimi dovranno abbandonare il posto subito dopo Natale. “Nelle prossime due settimane faremo del nostro meglio per ridurre al minimo le perdite di posti di lavoro - ha cercato di rassicurare O’Leary - ma alcune saranno inevitabili”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Assieme alla notizia dei tagli, è trapelato che O’Leary stesso ha accettato di ridurre del 50% la sua retribuzione e il bonus annuale massimo nell'ambito del suo nuovo contratto quinquennale. Tuttavia, se la sua strategia dovesse funzionare, potrebbe ancora ottenere un premio di quasi 100 milioni di euro.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Per l'Ue anche l'Italia è zona rossa: si salva solo la Calabria (che però perde il "bollino" verde)

  • Svezia sicura della sua strategia, elimina anche le restrizioni per anziani e vulnerabili

  • L'Olanda manda i malati di Covid in Germania: "Nelle terapie intensive solo 200 posti ancora liberi"

  • Dopo la Brexit il Regno Unito pensa di espellere i senzatetto stranieri

  • La Corte Ue "salva" il taglio dei vitalizi agli eurodeputati italiani

  • Si rifiuta di stringere la mano alle donne. Negata cittadinanza a medico libanese

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
EuropaToday è in caricamento