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Lunedì, 26 Settembre 2022
Il progetto

La Russia avvia la costruzione di una centrale nucleare in Egitto

Si tratta del primo impianto di energia atomica per il Cairo. Sorgerà vicino la costa mediterranea e costerà 25 miliardi di dollari

La società statale russa per l'energia atomica Rosatom ha iniziato la costruzione della prima centrale nucleare dell'Egitto. Dopo anni di ritardi, alla presenza del capo della Rosatom Alexey Likhachev e del ministro dell'Energia egiziano Mohamed Shaker, i lavori sono ufficialmente iniziati nell'area di El Dabaa, sul Mediterraneo. Secondo il Cairo si tratta di un "evento storico" per l'Egitto, "il più grande progetto di cooperazione russo-egiziana" dagli anni '50.

Il progetto della centrale nucleare era partito 5 anni fa, quando il presidente egiziano Abdel-Fattah al-Sisi e il presidente russo Vladimir Putin avevano firmato l'accordo finale per la costruzione dell'impianto. Il progetto, pagato con un prestito dalla Russia, dovrebbe costare circa 25 miliardi di dollari, secondo i media egiziani, e portare alla costruzione di quattro reattori da 1.200 megawatt. 

Secondo la dichiarazione congiunta di Rosatom e governo egiziano, l'impianto di El Dabaa utilizzerà reattori ad acqua pressurizzata, simili a quelli delle centrali nucleari russe di Novovoronezh e Leningrado. La dichiarazione non specifica la durata dei lavori. Nel 2017, dopo che al-Sisi e Putin hanno firmato l'accordo, Rosatom ha detto che l'impianto sarebbe stato terminato nel 2028 o nel 2029, ma la costruzione è già stata ritardata di diversi anni.

Il Cairo annunciò per la prima volta di considerare una centrale nucleare a El Dabaa negli anni '80, ma il progetto fu sospeso dopo il disastro di Chernobyl del 1986. Con l'arrivo di al-Sisi, l'Egitto ha cominciato a investire con forza nella sua capacità di generazione di energia, in particolare con impianti a gas costruiti dalla società tedesca Siemens. Inoltre, al-Sisi sta cercando di entrare nell'ambizioso progetto dell'EastMed, il gasdotto a cui lavorano Ue e Israele per portare il gas dai giacimenti del Mediterraneo orientale a Grecia, Cipro e Italia. Il Cairo ha promesso anche di portare la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili al 40% entro il 2030. Tutti piani che hanno l'ambizione di far espandere l'export di elettricità dall'Egitto ad altri Paesi del Medio Oriente.

Lo sviluppo nucleare non può non far parte di questa ambizione. Ma la centrale di El Dabaa non è solo importante da un punto di vista economico: il progetto rilancia i legami tra il Cairo e Mosca in un momento delicato. L'ultima grande collaborazione in tema di infrastrutture tra i due Paesi è stata la diga di Assuan, costruita nei primi anni '50 per favorire l'irrigazione e l'energia idroelettrica.  

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