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Martedì, 25 Gennaio 2022
Attualità Regno Unito

Nel Regno Unito "la stragrande maggioranza" dei pazienti in intensiva non aveva fatto il richiamo

Il 59 per cento della popolazione dai 12 anni in su ha ricevuto anche la terza dose, ma il 90 dei malati gravi negli ospedali non l'ha ancora fatta

Nel Regno Unito fino al 90 per cento dei pazienti con coronavirus in terapia intensiva non ha ricevuto la dose di richiamo del vaccino, un segnale che il 'booster' è fondamentale per difendersi dalla malattia, che si sta diffondendo in maniera molto più veloce in seguito al comparire della variante Omicron.

Lo ha affermato Boris Johnson, facendo appello alla cittadinanza perché si faccia avanti per avere il 'booster jab'. Il premier britannico ha affermato che la "straordinaria maggioranza" di coloro che sono in terapia intensiva con il virus non ha avuto la terza iniezione, sottolineando che 2,4 milioni di adulti idonei già sottoposti a doppia dose devono ancora farsi avanti per la terza. "I dati dicono che il 90 per cent delle persone in terapia intensiva sono persone che non hanno fatto il richiamo. Quindi pensateci, pensate al rischio che state correndo con la salute se non fate il booster”, ha detto parlando ai giornalisti.

Al momento nel Paese quasi il 90 per cento della popolazione di 12 anni e più ha ricevuto una prima dose di vaccino contro il Covid-19, ma solo il 56,9 per cento anche la terza. I casi stanno raggiungendo livelli record ma le ospedalizzazioni, grazie soprattutto alle dosi, sono molto più basse rispetto allo scorso anno e al picco del gennaio, scorso, dove addirittura erano circa quattro volte di più nonostante i contagiati fossero meno della metà di ora. Londra ha quindi deciso di non imporre nuove restrizioni, oltre alla mascherina nei luoghi chiusi, e il Green Pass serve soltanto per i grandi eventi, ma non per andare al ristorante o al bar.

La campagna di vaccinazione deve però andare avanti se si vogliono conservare questi privilegi, ha fatto più volte capire il governo. "Mi dispiace dirlo, ma la stragrande maggioranza delle persone che stanno attualmente finendo in terapia intensiva sono persone che non hanno fatto il richiamo”, ha continuato Johnson, sostenendo che "non si può sottolineare abbastanza quanto sia vitale" ricevere un vaccino di richiamo. Pur riconoscendo che la variante Omicron "continua a causare problemi reali", il premier ha sottolineato che è più mite, soprattutto per chi ha fatto le iniezioni.

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