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Matrimonio gay ai Caraibi. EPA/Thais Llorca

Matrimonio gay ai Caraibi. EPA/Thais Llorca

Questo matrimonio non s'ha da fare: le Bermuda sono il primo paese al mondo ad abolire le nozze gay

Il governatore dell'arcipelago promulga una legge che cancella la sentenza del Tribunale Supremo del maggio 2017 che istituiva i matrimoni omosessuali. Protesta il collettivo LGTBI, si difende il governo: rispetto per i nostri valori "conservatori"

Corta ma intensa. La vita del matrimonio gay alle Bermuda è durata dal maggio 2017 a mercoledì scorso. Il 7 febbraio il governatore di questi territori britannici d'oltremare ha promulgato la legge anti-nozze omosessuali voluta dal Parlamento per annullare la sentenza del Tribunale supremo che l'anno scorso istituiva le nozze gay. Un passo indietro per i diritti del collettivo LGTBI dell'arcipelago, ma almeno i matrimoni consumati in questo breve lasso di tempo non verranno annullati, saranno ancora validi fino a che morte, o divorzio, non li separi.

Il ministro degli Interni: "Il matrimonio dev'essere tra uomo e donna"

"Il matrimonio dev'essere tra un uomo ed una donna, mentre al tempo stesso la legge riconosce e protegge i diritti delle coppie dello stesso sesso", ha affermato Walton Brown, ministro degli Interni delle Bermuda, alla Reuters. Brown, che è membro del partito di governo che ha spinto per l'abolizione del matrimonio gay, ha difeso la misura, che prevede le unioni gay ma senza lo status di nozze, come una forma di equilibrare i valori dell'isola, un territorio socialmente "conservatore", afferma, con i diritti dei gay e più in particolare con la legge della madre patria britannica che riconosce le unioni omosessuali equiparandole a quelle etero. 

Rainbow Alliance: "I nostri sono matrimoni di Serie B"

Un 'equilibrio' che non va giù all'associazione Rainbow Alliance: "la decisione del governatore e del Parlamento fa sì che ci siano matrimoni di Serie B e costituisce un'involuzione dei diritti della comunità LGTBI". Secondo Ty Cobb, direttore della Human Rights Campaign la decisione "assesta un duro colpo alla reputazione internazionale ed all'economia delle Bermuda". 

La decisione del maggio scorso del Tribunale supremo di istituire il matrimonio gay era stata celebrata dal collettivo omosessuale, ma criticata da migliaia di persone scese in piazza di fronte al Parlamento per protestare. Lo stesso Parlamento che ora abroga quella storica sentenza del massimo organo giuridico del paese. 

Referendum contro i matrimoni gay ma senza quorum

Nel 2016 il 60% degli abitanti dell'arcipelago si espresse contro il matrimonio gay, ma quel referendum non fu considerato valido visto che non raggiunse il quorum. 

Nel 2017, Australia, Germania, la cattolicissima Malta e Taiwan sono entrati nel club dei 22 paesi che permettono il matrimonio gay mentre la Corte Costituzionale austriaca ha ordinato a dicembre di autorizzare questo tipo di celebrazioni antro il marzo 2019. Un'ondata di riconoscimenti da cui ora le Bermuda si tirano fuori: sono il primo paese a fare coming out, ma al contrario. 

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