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Quarantena di 7 giorni anziché di 14, perché la Francia vuole accorciare l'isolamento

Il Consiglio scientifico nazionale ha dato il via libera alla proposta di dimezzare il periodo di isolamento. E anche in Belgio si valuta una riduzione. "Contagiosità è alta nella prima settimana, poi diminuisce", spiega il ministro Veran. Ma dietro ci sarebbero altre ragioni

Niente più quarantena da 14 giorni: chi risulta positivo al Covid-19 o è stato a contatto con qualcuno risultato positivo dovrà trascorrere 7 giorni di isolamento, la metà di quelli attuali. O almeno è questo il proposito del governo francese stando a quanto annunciato il ministro della Sanità transalpina, Olivier Veran.

La proposta, che i detrattori accusano di essere un cedimento rischioso alle richieste dei settori produttivi, era stata avanzate nei giorni scorsi da alcuni esperti e adesso ha ricevuto il via libera da parte del Consiglio scientifico. "I membri del Consiglio scientifico - ha spiegato Veran - hanno emesso un parere che raccomanda di ridurre a sette giorni la durata dell'isolamento delle persone che risultano positive al nuovo coronavirus e dei casi di contatto". Sulla base di questa opinione, il governo prenderà la sua decisione "venerdì nel corso di un consiglio di difesa", che "ci darà un po' di tempo per sollecitare altri esperti per l'attuazione" di questa misura.

Secondo Veran, la riduzione dei giorni di quarantena ha una ragione anche scientifica: "Si è più contagiosi nei primi cinque giorni del contagio. Poi, questa contagiosità diminuisce in modo molto significativo e, dopo una settimana, rimane ma è molto bassa", ha spiegato il ministro. Dunque, ridurre a 7 giorni la quarantena non elimina del tutto il rischio, ma è un rischio che, almeno per i sostenitori della riduzione del periodo di isolamento, va corso. Secondo Veran, dimezzare la quarantena potrebbe avere anche l'effetto di diminuire i positivi a piede libero: "Vediamo che un gran numero di francesi non rispetta la quarantena di 14 giorni", una riduzione potrebbe "aumentare il rispetto" delle regole. 

La proposta della Francia sta facendo proseliti anche fuori confine: in Belgio, per esempio, sui media è vivo il dibattito su quanto debba durare la quarantena e se sia giusto ridurla a 7 giorni o a 9, come proposto da alcuni esperti belgi. I fautori di un isolamento meno lungo tengono a precisare che la misura non è un cedimento alle pressioni del mondo imprenditoriale, ma è chiaro che dietro questa proposta ci siano delle ragioni economiche. 

Intanto, in Francia, il virus continua a circolare attivamebte: 68 dipartimenti su 101 sono classificati a rischio medio o alto. E nelle ultime 24 ore sono stati registrati più di 4mila nuovi casi di Covid-19.

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