Per il presidente polacco Duda quella Lgbt è una "ideologia più distruttiva del comunismo"

Il politico, candidato per un secondo mandato, è il favorito nei sondaggi: "Nelle scuole si inculcava il bolscevismo, ora questa nuova ideologia". L'ex premier Tusk: "Sta gettando vergogna sul Paese"

Andrzej Duda a un comizio - foto Ansa EPA/Maciej Kulczynski

Stanno facendo molto discutere in Polonia le posizioni del presidente uscente e candidato per un secondo mandato, Andrzej Duda, che sta attaccando la comunità Lgbt e quella che ritiene essere una “ideologia ancora più distruttiva di quella del comunismo”.

Nnova "ideologia"

L'esponente del partito di destra Diritto e Giustizia, candidato un secondo mandato alle elezioni del prossimo del 28 giugno, rivendica di credere "nella diversità e nell'uguaglianza", ma allo stesso tempo ritiene che "le convinzioni di una minoranza non si possano imporre alla maggioranza sotto una falsa pretesa di tolleranza". Parlando ad un comizio a Brzeg, nel voivodato di Opole, ha affermato che la generazione dei suoi genitori ha lottato contro l'ideologia comunista per 40 anni e "non lo ha fatto per farla sostituire da una nuova ideologia che sembrerebbe ancora più distruttiva".

La Carta della famiglia

La scorsa settimana Duda ha sottoscritto una "Carta della famiglia" con cui si è impegnato a difendere l'istituto matrimoniale, che la costituzione polacca definisce come un'unione tra un uomo e una donna, e a creare buone condizioni per crescere i figli, dichiarando al contempo la sua contrarietà alle adozioni da parte di coppie omosessuali. Il documento afferma anche che i bambini vanno difesi dalla "ideologia Lgbt". "Per tutto il periodo del comunismo nelle scuole è stata inculcata ai bambini l'ideologia comunista. Si trattava del bolscevismo. Oggi si tenta di inculcare a noi e ai nostri figli un'ideologia diversa, nuova, una sorta di neobolscevismo", ha tuonato nel comizio.

Le critiche di Tusk

Queste parole sono state condannate da più parti, anche dall'ex premier polacco, nonché ex presidente del Consiglio europeo e attuale leader del Ppe, Donald Tusk. “Il presidente della Polonia dovrebbe proteggere la reputazione” del Paese e invece Duda “sta facendo di tutto per rovinarla”, con la “sua campagna che ha portato vergogna sulla Polonia da tutto il mondo", ha scritto su Twitter.

In vantaggio nei sondaggi

Al momento Duda continua ad essere favorito ma il suo vantaggio sul principale avversario, il candidato di Piattaforma civica (Po), Rafal Trzaskowski, si starebbe assottigliando. Secondo un sondaggio condotto dall'agenzia Ibris per il portale "Wirtualna Polska", il presidente uscente al primo turno otterrebbe il 40,7 per cento (-2 rispetto alla precedente rilevazione), mentre Trzaskowski sarebbe al 28 per cento (+1,4).

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