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Giovedì, 6 Ottobre 2022
Il caso / Francia

"Cauzione da 15mila euro agli alpinisti per eventuali funerali? Surreale": polemica Italia-Francia sul Monte Bianco

La richiesta del comune transalpino di Saint-Gervais. Il no del primo cittadino del versante italiano

Vuoi scalare il Monte Bianco nonostante i pericoli dovuti allo scioglimento dei ghiacciai? Allora devi lasciare una caparra di 15mila euro. È questa la proposta del sindaco di Saint-Gervais, villaggio francese ai piedi della montagna, per scoraggiare chi vuole salire sul tetto d'Europa "con la morte nello zaino". Il deposito servirebbe ad anticipare “i costi per salvarli e seppellirli”.

Nel dettaglio, 10mila euro, che corrispondono al costo medio di un salvataggio, più 5mila euro per le spese funerarie. "È inaccettabile che il contribuente francese debba sostenere questi costi", ha spiegato. Dopo aver lanciato diversi appelli ai visitatori, nella speranza di dissuaderli dall'arrampicarsi sulla famosa montagna attraverso la via Goûter, il sindaco Jean-Marc Peillex ha deciso di trovare una strada alternativa. .

“Il 30 luglio", spiega in una dichiarazione pubblicata sul suo account Twitter, "cinque rumeni hanno voluto provare la salita in pantaloncini, scarpe da ginnastica e cappelli di paglia", prima di venire fermati dal servizio di sicurezza del canyon del Goûter. "Hanno fatto dietro-front - ha spiegato ancora il sindaco - ma hanno dichiarato che sarebbero tornati il giorno dopo”. Secondo Peillex, ci sono diverse decine di "pseudo-alpinisti", che sfidano le raccomandazioni delle autorità e si lasciano andare a quella che sembra una "roulette russa".

Le guide locali hanno sospesoa metà luglio le loro attività lungo il percorso, abitualmente accessibile agli scalatori di qualsiasi livello, a causa di una forte caduta di massi, e l'amministrazione locale ha consigliato vivamente di evitarla. Un'ondata di caldo intenso e prolungato ha reso più pericolose le condizioni della montagna. La vetta può essere raggiunta anche percorrendo il sentiero Ratti da Courmayeur, sul versante italiano del Monte Bianco, anche se è molto meno utilizzato. Tuttavia, Roberto Rota, sindaco di Courmayeur, ha dichiarato di non avere intenzione di limitare l'accesso. "La montagna non è una proprietà", ha detto. "Noi, come amministratori, possiamo limitarci a segnalare condizioni non ottimali lungo i percorsi, ma chiedere una cauzione per salire in cima è davvero surreale".

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