40 chilometri di piste ciclabili e limite alle auto di 20 km/h. La Fase 2 'green' di Bruxelles

In questo modo di punta a scoraggiare il traffico ma anche a evitare che ci siano troppi pedoni sui marciapiedi, che potrebbero finire per rendere difficile il social distancing

Incentivare la mobilità su due ruote per aiutare gli abitanti della capitale belga e dell’Ue a uscire dal confinamento imposto dal coronavirus rispettando le distanze di sicurezza. È questa la nuova scommessa dell’amministrazione cittadina di Bruxelles, che ha annunciato un piano per creare 40 chilometri di piste ciclabili che permettano ai ciclisti di entrare e uscire dal centro. Una misura che sarà accompagnata dall’abbassamento del limite di velocità a 20km/h in tutte le strade del centro storico. 

I due obiettivi

L’obiettivo nel breve periodo della città del surrealismo è quello di incentivare il traffico di bici e veicoli leggeri per evitare che i marciapiedi del centro e le vie dello shopping vengano prese d’assalto nelle prime settimane di deconfinamento, mettendo a repentaglio i duri sacrifici degli ultimi mesi per contenere il contagio. Ma la capitale belga punta anche a decongestionare il traffico di auto che la rendono una città inquinata e caotica, specie nelle ore di punta. 

La fase 2 a Bruxelles

Le nuove misure saranno operative a partire da oggi, con il via alla riapertura dei negozi non alimentari, chiusi alla clientela dall’inizio della crisi del coronavirus. Concretamente, pedoni e ciclisti non saranno più limitati ai marciapiedi e alle piste ciclabili, ma potranno circolare nello spazio pubblico su tutta la sua larghezza. Avranno la priorità su altri veicoli, la cui velocità sarà limitata a soli 20km/h. La polizia locale intende adottare un “comportamento preventivo” per assicurare il rispetto delle nuove regole senza comminare sanzioni ingiuste. Ma nel lungo periodo non si escludono controlli elettronici di velocità, precisano le autorità di Bruxelles.

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Altre misure

Oltre alle novità che riguardano il centro storico, si registra che anche il comune di Anderlecht ha trasformato parte delle sue vie interne in aree ora ribattezzate “strade lente”. Provvedimenti di simile portata sono stati approvati dalle amministrazioni di Uccle e Saint-Gilles. In tutta la Regione di Bruxelles (che include il centro e le municipalità circostanti) si prevedono misure per alleviare anche la congestione sui trasporti pubblici, sempre per ridurre il rischio contagi.

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